Lunedì 02 Febbraio 2026 | 15:03

Scontri Torino, il sindaco di Bari: «Non siano il pretesto per comprimere la libertà»

Scontri Torino, il sindaco di Bari: «Non siano il pretesto per comprimere la libertà»

 
Scontri Torino, il sindaco di Bari: «Non siano il pretesto per comprimere la libertà»

Il primo cittadino del capoluogo: «La libertà di manifestare il proprio pensiero è parte integrante della nostra democrazia. Sicurezza e libertà non sono in contrapposizione: si rafforzano quando lo Stato resta fedele ai principi della Costituzione»

Lunedì 02 Febbraio 2026, 13:26

«La libertà di manifestare il proprio pensiero, le proprie idee e le proprie opinioni è parte integrante della nostra democrazia. Sicurezza e libertà non sono in contrapposizione: si rafforzano reciprocamente quando lo Stato resta fedele ai principi della Costituzione». Con queste parole il sindaco di Bari, Vito Leccese, oggi ha rinnovato la tessera dell’Anpi, l’associazione dei partigiani. «Essere qui oggi - ha spiegato - è una scelta consapevole e pubblica. È il modo con cui dichiariamo, senza ambiguità, la nostra appartenenza ai valori fondativi della Repubblica e alla storia civile da cui essi provengono».

Leccese è poi tornato sull'aggressione al poliziotto di Torino, evidenziando che «la violenza rappresenta sempre una frattura nel tessuto democratico. Colpire chi rappresenta lo Stato significa colpire il patto di fiducia che rende possibile la convivenza civile. Allo stesso tempo, dobbiamo ribadire con forza che questi atti, perpetrati da criminali che devono essere isolati e puniti, non possono diventare il pretesto per comprimere le libertà fondamentali».

«In un luogo che richiama la Resistenza e la Costituzione - ha aggiunto Leccese - sentiamo il dovere di affermare con chiarezza che la sicurezza è un bene comune. Ma la sicurezza si rafforza anche dove esistono coesione sociale, prevenzione, inclusione e una presenza pubblica capace di governare i conflitti. Come sindaci, come istituzioni locali, come associazioni, come cittadini, siamo tutti parte di questa responsabilità». «La democrazia - ha concluso - vive di partecipazione, di responsabilità condivisa, di un impegno che non si esaurisce nella memoria, ma si traduce in scelte quotidiane. Per questo, oggi rinnovo la mia adesione all’Anpi. Come scelta di campo. Perché l’antifascismo è una responsabilità, ed è una pratica del presente».

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