la città
Bari, case popolari nelle mani dei clan: in prefettura vertice contro le occupazioni abusive
Ieri il Comitato per l’ordine pubblico: Comune, Arca e Procura insieme. Segnalate alla magistratura 900 persone che abitano illecitamente in alloggi pubblici
Funziona così: per ogni porta forzata c’è qualcuno che aspetta da anni una casa assegnata per legge e che, ancora una volta, resta fuori. C’è anche chi in seguito a ricoveri ospedalieri, o a una assenza temporanea, al ritorno, trova la sua casa abitata da altri. Alcuni denunciano, altri no per paura delle ritorsioni. A questa piaga, all’occupazione abusiva di alloggi popolari, è stata dedicata ieri mattina la riunione tenuta in Prefettura del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Ordine del giorno: «Comune di Bari – Occupazioni abusive immobili». Al vertice presieduto dal prefetto, Francesco Russo, hanno partecipato il procuratore della Repubblica, Roberto Rossi, il sindaco di Bari, Vito Leccese, con l’assessore alle politiche abitative, Nicola Grasso, il questore, Annino Gargano, il comandante provinciale dei carabinieri, generale Gianluca Trombetti, il comandante provinciale della Guardia di Finanza, generale Pasquale Russo, il presidente di Arca Puglia, Pietro Augusto De Nicolo.
Un Comitato a cui la stampa non è stata invitata e, al termine di circa due ore di confronto, bocche cucite all’unisono. Ma la presenza di tutti i vertici delle forze dell’ordine, fa presagire un imminente intervento forte di contrasto all’occupazione di alloggi popolari dando così seguito alle prescrizioni della Legge 80 del 2025 - Codice sicurezza. È la stessa che permise il blitz a Bitonto.
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