il caso

Bari, Amleto Magellano accoltellato a morte per strada a Carrassi: fermato il presunto killer. «Il 39enne ucciso perché aveva negato i soldi per una ristrutturazione»

Il 39enne era stato accoltellato sabato scorso in via Montegrappa, nel quartiere Carrassi. La Procura di Bari ha emesso il fermo a carico di un 42enne Maurizio Pastore, indiziato dell’omicidio, vicino di casa della vittima

Le indagini dei carabinieri, coordinate dalla Procura di Bari, hanno portato al fermo del presunto killer di Amleto Magellano, il 39enne accoltellato sabato scorso a Bari mentre si trovava in via Montegrappa, nel quartiere Carrassi. È stato eseguito un provvedimento cautelare disposto dalla Procura di Bari nei confronti di un 42enne barese, Maurizio Pastore, che sarebbe stato incastrato da alcuni testimoni.

L’accoltellamento, ritengono gli investigatori, sarebbe stato il culmine di un acceso litigio nato per questioni condominiali. Il 42enne, che viveva nelle vicinanze di Amleto Magellano, aveva prima tentato di colpirlo con un martello. A incastrarlo un sistema di videosorveglianza che ha registrato le urla della vittima. Stando a quanto si è appreso il presunto assassino era ai domiciliari.

Magellano, che aveva riportato alcune ferite d’arma da taglio, almeno dieci fendenti stando all’autopsia, era morta poco dopo l’arrivo nel Policlinico del capoluogo. Sul luogo dell’aggressione, per i rilevi, era intervenuta anche la sezione investigazioni scientifiche del nucleo investigativo. Sono in corso gli ulteriori approfondimenti per ricostruire la dinamica e il movente da parte della pm Maria Christina De Tommasi.

Amelto Magellano ucciso perché «aveva negato soldi per la ristrutturazione»

L’omicidio del 39enne, per il quale è stato sottoposto a fermo il 42enne sorvegliato speciale Maurizio Pastore, sarebbe maturato per un risentimento: l’aggressore, circa un anno fa, avrebbe preteso denaro per i lavori di ristrutturazione della sua abitazione che la vittima gli avrebbe negato. Al 42enne la pm Maria Cristina De Tommaso contesta l’omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e dalla crudeltà. Magellano è stato ucciso sabato scorso in via Montegrappa, nel quartiere Carrassi di Bari, con almeno dieci coltellate.

Dagli atti emerge che due testimoni avrebbero assistito al delitto e avrebbero fornito agli investigatori elementi utili sull'aggressione e per identificare il presunto autore. Il 42enne - hanno riferito - avrebbe raggiunto la vittima alle spalle e dopo poche parole l’avrebbe colpita ripetutamente all’addome e al torace per poi fuggire a piedi.

Il movente emergerebbe dalle dichiarazioni della moglie della vittima. La donna ha raccontato del litigio di un anno fa legato ai lavori di ristrutturazione a casa del 42enne, che l'aggressore avrebbe preteso venissero pagati dalla vittima. Al rifiuto, stando a quanto riferito dalla moglie di Magellano, Pastore lo avrebbe rincorso impugnando un martello, senza riuscire e colpirlo e, nei mesi successivi, sui social avrebbe continuato a inviare messaggi - poi puntualmente cancellati - contenenti minacce e richieste di denaro.

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