il fenomeno

Bari, il procuratore Rossi: «Scarsa attenzione al carcere. Il sovraffollamento è un problema serio»

Inoltre da stamattina non funziona la piattaforma digitale in uso agli uffici giudiziari: «È veramente esasperante, ed è questo», la risoluzione dei problemi, «che ci aspetteremmo dal Ministero»

«Quello del carcere è un mondo di grande sofferenza, dove suicidi e, come in questo caso, omicidi e tentati omicidi, sono purtroppo all’ordine del giorno. È un elemento che preoccupa tutti, che deriva anche dalla scarsa attenzione che come società abbiamo verso il carcere, dove il sovraffollamento è un problema serio per la difesa dei diritti e certamente non è una condizione per prevenire suicidi e omicidio». Lo ha detto il procuratore di Bari Roberto Rossi, durante la conferenza stampa sui due arresti eseguiti oggi dalla Squadra mobile per un tentato omicidio e un omicidio commessi nel carcere di Bari a ottobre 2024.

«Proprio perché siamo in un Paese civile, - ha detto il procuratore - la tutela dei diritti riguarda tutti, non c'è persona a cui le procure non prestino attenzione. Qui le vittime sono in qualche modo anche loro carnefici, perché sono detenuti per reati gravi, ma per noi le persone sono tutte uguali. Il nostro ruolo è la difesa dei diritti di ciascuno, in qualsiasi luogo, razza, modo di vivere, perché sono i principi che la Costituzione ci ha posto come obbligo. Difendere la Costituzione è il nostro lavoro quotidiano, lo facciamo ogni giorno con il nostro lavoro e anche in questa battaglia referendaria».

Il procuratore Rossi ha inoltre fatto sapere che «da stamattina app non funziona», la piattaforma digitale in uso agli uffici giudiziari, «e non riusciamo a inserire i dati, compresa l’esecuzione questa misura, all’interno dei registri. È veramente esasperante - ha concluso Rossi - ed è questo», la risoluzione dei problemi, «che ci aspetteremmo dal Ministero»

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