È morto dopo giorni di agonia, Filippo Di Marzo, l'uomo di 70 anni investito lo scorso 3 novembre sul lungomare di Bari, vicino alla ruota panoramica di Largo Adua. L’uomo, molto conosciuto in città e direttore sportivo del Barion, era stato travolto mentre attraversava la strada sulle strisce pedonali sotto la pioggia e aveva riportato un grave trauma cranico.
Di Marzo era stato trasportato d’urgenza in codice rosso al Policlinico di Bari, dove è rimasto ricoverato in prognosi riservata fino al decesso. Alla guida dell’auto, un uomo di 50 anni, che si era fermato subito dopo l’impatto, probabilmente distratto dall’uso del cellulare: il telefono gli era stato sequestrato e il mezzo posto a disposizione dell’autorità giudiziaria.
La Polizia Locale ha eseguito tutti i rilievi del caso e continua le indagini per ricostruire la dinamica dell’incidente.
La comunità barese ricorda Di Marzo come un uomo appassionato di canottaggio e molto impegnato nel tessuto sociale cittadino. I funerali saranno celebrati domani alle 16:30 presso la Parrocchia della Beata Vergine Immacolata, via Francesco Saverio Abbrescia n. 96.
IL CORDOGLIO DEL BARION
Il Presidente e il Consiglio Direttivo del Circolo Canottieri Barion Sporting Club esprimono il loro più profondo cordoglio per la tragica scomparsa del carissimo amico e Direttore Sportivo del Circolo, Filippo Di Marzo, canottiere iscritto al Barion da 55 anni.
«Filippo ha dedicato decenni della sua vita alla crescita della nostra Associazione, contribuendo con passione, competenza ed entusiasmo allo sviluppo dello sport e alla promozione dei valori che ci uniscono. La sua presenza discreta e costante, la sua pacatezza e generosità, e i suoi modi sempre gentili hanno rappresentato per tutti noi un esempio luminoso e hanno lasciato un segno indelebile nei nostri cuori», si legge nella nota. «Il Consiglio Direttivo, insieme a tutti i soci, atleti e dipendenti, si stringe con affetto sincero alla moglie Rosanna e alla figlia Giuliana, condividendone l'immenso dolore e ricordando con profonda gratitudine l'uomo che Filippo è stato: una guida, un punto di riferimento e, soprattutto, un amico.
Il suo esempio e il suo ricordo continueranno ad accompagnare e ispirare il cammino della nostra Associazione. In segno di lutto domani il Circolo rimarrà chiuso».
















