serie b
Bari e Cittadella, bivio per due: sarà un venerdì di passione
Venturato: «L’ambiente sarà carico, la salvezza è indispensabile per i veneti». Come i playoff per la formazione biancorossa
Roberto Venturato, allenatore classe ‘63 di origini australiane e trapiantato nel Nord Italia, si concentra sul suo ex Cittadella che domani sera ospiterà il Bari per il penultimo atto di B. Formazione veneta allenata tra il 2015 ed il 2021. Sei lunghi anni di enormi soddisfazioni. Parentesi temporale in cui riesce ad ottenere cinque qualificazioni ai playoff senza tuttavia realizzare il sogno del salto in A. Oggi aspetta una squadra da allenare, pur seguendo con estrema attenzione le vicende del torneo cadetto.
Venturato, partiamo dalla classifica. Bari ottavo a 47 col Cesena. Cittadella penultimo con 36. Con motivazioni diverse, domani al Tombolato si gioca una partita da dentro o fuori per entrambe. Quali saranno le ragioni prevalenti?
«Ho visto tanta B quest’anno. Un campionato avvincente. In questo momento, dopo le vittorie di Sassuolo e Pisa, restano da giocarsi i playoff e la permanenza in B. Nelle prossime due gare, ci si gioca tantissimo. Una partita chiave sarà, proprio, Cittadella-Bari. Un confronto così attraente era difficile da immaginare ad inizio stagione».
I veneti si giocano la salvezza nelle prossime due partite interne. L’ultima nello scontro diretto contro la Salernitana. Un problema in più per i biancorossi di Longo.
«Il Cittadella giocherà la sua partita, come sempre. In B, ha sempre dimostrato di essere all’altezza soprattutto sul piano mentale. Il Bari si troverà di fronte ad un ostacolo molto arduo. Giocarsi la salvezza ha un valore altissimo per una realtà come Cittadella. I veneti metteranno in campo il massimo delle motivazioni e della carica emotiva».
A proposito di Longo, il tecnico del Bari non ci sarà per squalifica. Quanto può incidere l’assenza di un allenatore in panchina per una partita così delicata e importante?
«Longo ha un collaboratore bravo come Migliaccio che conosce bene il suo modo di intendere il calcio. Credo che anche dalla tribuna potrà trasmettere le sue indicazioni. Sotto l’aspetto motivazionale, l’allenatore vicino alla squadra è senz’altro un punto di riferimento importante».
Sempre per squalifica, tra i pugliesi mancheranno anche delle pedine fondamentali come il portiere Radunovic e gli assi portanti del centrocampo Maita e Benali. Tre grossi grattacapi per una formazione che invece ha bisogno di equilibri e continuità anche negli interpreti. Che ne pensa?
«Sono profili importanti. Nell’identità tecnica dei pugliesi, il portiere e i due centrocampisti sono stati dei riferimenti durante tutto il campionato. In ogni caso, nel gruppo credo ci siano altri elementi che abbiano le qualità per interpretare il ruolo degli assenti. Il Bari potrà giocarsi la partita con le armi giuste».
Nel Cittadella mancherà l’ex Diaw per un infortunio al polpaccio. Da febbraio in poi, ha giocato davvero pochissimo. Chi potrebbe essere determinante al suo posto? Ci sono Pandolfi e Okwonkwo.
«Davanti, Pandolfi e Okwonkwo sono giocatori di valore. Idem Rabbi. Possono giocare assieme e possono mettere in difficoltà il Bari che, dalla sua, ha delle potenzialità per fare bene».
Vista l’importanza della gara, poi, la società del Cittadella ha messo i biglietti a 1 euro nei settori locali.
«Conosco bene l’ambiente. La società veneta tiene tantissimo a conservare la categoria e può contare su un pubblico innamorato della squadra. In un momento come questo, ci sarà un apporto importante da parte della tifoseria».
Quest’anno, il Cittadella ha vinto in casa solo due volte. Un dato allarmante per i padovani e, sulla carta, incoraggiante per il Bari. Sarà proprio così?
«In questo frangente, i granata sapranno senz’altro interpretare al meglio la partita a prescindere dalle statistiche messe in cantiere sinora. Quando ci si gioca tutto, conta solo fare la partita in un certo modo per raggiungere il risultato. In questi casi, l’ambiente, la squadra e la società faranno di tutto per raggiungere l’obiettivo. Il Bari, ripeto, andrà incontro ad una serata molto complicata».
Nove partite vinte in tutto per i granata e dieci per i biancorossi. Questo dato, invece, quasi si equivale.
«La B presenta degli equilibri molto sottili. La capacità di saper leggere bene certe situazioni e l’atteggiamento giusto portano ai migliori profitti. Vedi, per esempio, la sconfitta del Bari contro il Cosenza quasi retrocesso. Servirà la massima attenzione».
Il Cittadella segna col contagocce: 27 gol all’attivo, peggiore attacco della B.
«La difficoltà realizzativa è un dato oggettivo, per quanto ci siano attaccanti in grado di fare gol. Dall’esterno, è difficile comprenderne le ragioni».
Col Cittadella ha partecipato per cinque volte ai playoff di B, senza però mai vincerli. Un esperto in fatto di spareggi promozione. Chi vede favorito per la scalata alla A dopo Sassuolo e Pisa?
«Dopo la vittoria della C, ho fatto i playoff di B per i successivi cinque anni. Due finali con Verona e Venezia e una semifinale col Frosinone di Longo. Per la A, ora vedo avanti la Cremonese».
Il Bari viene dalla vittoria sul Pisa. Il Cittadella non vince dall’8 febbraio proprio contro il Pisa e viene dal pari a Frosinone.
«Il pareggio del Cittadella è determinante. Per entrambe, adesso conterà solo provare a vincere. Mi aspetto un confronto bello e coinvolgente. Lo seguirò in tv dalla mia casa di Cremona».