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Droghe, consumi choc tra gli adolescenti: di moda lo sballo chimico, acquisti sui social
L’aumento del ricorso alle droghe si riflette sugli accessi ai Pronto soccorso, i dati nei mattinali di Polizia e Carabinieri
Bari - Spaccio 2.0. La droga si fa sempre più sintetica e i clan per stare al passo con i tempi e soddisfare la domanda crescente di «sballo chimico» hanno preso a rifornirsi nei magazzini virtuali del dark web. Cresce il consumo di stupefacenti tra i ragazzi. La generazione Z cerca nell’armadietto dei medicinali dei genitori e nei circuiti clandestini del web oscuro sostanze alternative a marijuana, hashish e cocaina. Ma i bazar dello smercio «on the road» si sono adeguati alle esigenze della vita moderna e inserito nel listino anche smart-drug, anfetamine, meta-anfetamine, ecstasy e fentanyl.
L’aumento del consumo di droghe e alcool si riflette direttamente sugli accessi ai Pronto soccorso. Il 10% degli accessi droga-correlati già da tempo sta riguardando minorenni, spesso per episodi di psicosi indotta o abuso multiplo di sostanze. Gli under 17 rappresentano una quota significativa di questi accessi, segnalando una vulnerabilità crescente tra le giovani.
Sono dati che emergono dall’ultima indagine conoscitiva della Commissione Bicamerale Infanzia e Adolescenza ma anche dalle osservazioni a margine contenute nei rapporti degli investigatori baresi della Narcotici della Squadra Mobile, dei Falchi e delle Volanti della Questura, nei mattinali del Nucleo radiomobili dei Carabinieri.
Mettendo insieme, come tasselli di un mosaico, tutte queste informazioni il quadro finale è allarmante: quasi il 40% dei giovani tra 15 e 19 anni ha consumato almeno una sostanza psicoattiva illegale, con un aumento significativo rispetto agli anni precedenti. Il fenomeno non riguarda solo sostanze tradizionali come la cannabis (che resta la più gettonata e a pèortata di mano), ma include anche nuove droghe sintetiche e pratiche alcoliche pericolose. Le nuove sostanze psicoattive (Nps) stanno guadagnando terreno, con circa il 6,4% degli studenti che ha ammesso di averne fatto uso nell’ultimo anno. Tra queste spiccano i cannabinoidi sintetici, la ketamina, gli oppioidi sintetici, il famigerato fentanyl, l’amnesia e la cocaina rosa. La pericolosità di queste droghe, spiegano gli analisti «è amplificata dalla scarsa percezione del rischio tra i giovani». La cannabis resta la droga più utilizzata, con un uso frequente tra i giovanissimi. Tuttavia, a preoccupare è l’aumento della concentrazione del principio attivo (Thc), che rende la sostanza più pericolosa rispetto al passato.
Nella popolazione studentesca inoltre, precisa lo studio, la percezione del rischio dell’uso di sostanze psicoattive sarebbe in linea generale appena superiore al 50%.
Tra i minorenni non cresce solo il consumo, ma anche il coinvolgimento nel fenomeno in generale. Gli under 18 negli ultimi anni rappresentano in media il 12% delle persone segnalate per detenzione di sostanze stupefacenti per uso personale. Il numero di minorenni denunciati all’autorità giudiziaria per reati penali droga-correlati pare essere cresciuto in tutta Italia a partire da Bari del 10%, superando nell’ultimo anno la quota nazionale dei 1.200 giovani sotto i 18 anni , pari al 4,5% delle persone denunciate complessivamente.
Numeri confermati dalla maxi retata che tre settima orsono ha portato all’arresto di 73 persone, di cui 13 minorenni e alla denuncia in stato di libertà di altri 142 giovani per reati di possesso di armi ma soprattutto per spaccio di droga (tra di loro 29 under 18). Una inchiesta che smantellato le reti di spaccio organizzate in 44 grandi città compresa Bari per rifornire la movida notturna.