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Allarme sicurezza

Bari: ladri «spaccavetrine» nuovo incubo dell’estate

Bari: ladri «spaccavetrine» nuovo incubo dell’estate

Uno dei locali presi di mira dagli spaccavetrine, foto Donato Fasano

Due colpi in una notte. Da giugno una quindicina i casi segnalati

05 Agosto 2022

Luca Natile

BARI - E sono settantacinque, uno di più, uno di meno. Nell’assalto degli «spaccavetrine» il conteggio dei colpi (regolarmente denunciati) negli ultimi sette mesi sale di altre due unità. Si tratte delle spaccate, consumate nella notte tra mercoledì e giovedì, ai danni dello store della nota catena NYX Professional Makeup al civico 139 di Corso Cavour, piccolo tempio della cosmesi e della ben frequentata enoteca e wine bar Mostofiore in via Roberto da Bari.

Il bilancio dei danni è ancora in corso di definizione. Dal wine bar gli spaccavetrine, dopo aver messo fuori uso il sistema di videosorveglianza interno, pare abbiano portato via il fondocassa, le mance e alcune bottiglie di champagne per un valore non superiore ai mille euro. Poi c’è da fare il bilancio delle spese che le due attività dovranno affrontare per ripristinare «lo stato originale dei luoghi» e riparare le vetrine. Non si esclude che gli autori delle spaccate siano gli stessi. Davanti a Mostofiore sono stati ripresi dalle telecamere di sicurezza dei negozi vicini. Erano in due a volto scoperto.

Lo scorso 29 luglio era stata la volta dell’antiquariato Rossella Roncone, in via Melo. In ladri hanno aperto a sassate una breccia in una robusta vetrina e arraffato caraffe, caffettiere e altri pezzi d’antiquariato dal valore complessivo vicino ai seimila euro. I predoni ripresi nel pieno della loro «performance» dalle telecamere di sicurezza, non riuscendo ad entrare nel negozio attraverso il grosso foro aperto nella vetrina a causa della presenza di un grosso mobile che ostruiva il passaggio, hanno dovuto lasciare il lavoro a metà.

La lista delle vittime dei ladri spaccavetrine si allunga ulteriormente. La vera emergenza del 2022. Dal primo gennaio allo scorso 4 luglio nella sola città di Bari si sono registrati 72 episodi di furti e danneggiamenti a esercizi commerciali, di cui 54 sono stati denunciati. Tra maggio e giugno 17 sono stati gli assalti per i quali gli investigatori sono riusciti a individuare i presunti responsabili. Il dato è stato reso noto al termine dell’ultima riunione del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica che si è tenuto un mese fa. La lista da ieri è più lunga e il fenomeno rischia di diventare il nuovo incubo dell’estate (15 i casi segnalati da da giungo). Bari è tra le 21 province più pericolose d’Italia. Stando ai dati diffusi dal dipartimento di Pubblica sicurezza del ministero dell’Interno, che fotografano unicamente i delitti «emersi» in seguito alle segnalazioni delle Forze di Polizia, durante il 2020 (ultimo dato disponibile) nell’intera area metropolitana sono state presentate 41.350 denunce, che vuol dire 3.310,4 ogni 100mila abitanti. Nel dettaglio i furti in esercizi commerciali sono stati 928 in dodici mesi, ossia 74,3 ogni 100mila abitanti. Fatte le dovute proporzioni ci si rende conto che il trend del 2022 è in crescita.

Gli spaccavetrine hanno assaltato negozi e ristoranti del Murattiano con scorrerie organizzate anche a Carrassi, San Pasquale e Poggiofranco. Incursioni seriali, spesso improvvisate, con un obiettivo: entrare con la forza e arraffare qualunque cosa di valore tanto piccola da poter entrasse nelle tasche dei pantaloni o sotto i giubbotti. I bottini sono stati magri, pochi decine di euro, un telefonino, un personal computer.

I danni alle vetrine invece molto consistenti. Gli agenti della Squadra Volante dell’Ufficio di prevenzione generale e soccorso pubblico della Questura ne hanno denunciati diversi e arrestati quattro, scarcerati subito dopo l’udienza di convalida nel rispetto di quanto dispone la legge. I reati contestati: furto, danneggiamento, possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso.
Le indagine della Questura sugli autori degli assalti che continuano a seminare il panico tra i negozianti baresi ipotizzano il coinvolgimento almeno di una decina di individui, tutti di nazionalità straniera. Gente che vive ai margini, che campa di espedienti e piccoli crimini. Tra gli indagati c’è anche il ladro (presunto) degli ori di San Nicola, quel Farid Hanzouti, 49 anni di origini tunisine, con precedenti per furto maturati in Italia che agli inquirenti ha raccontato di aver trascorso dieci anni nelle carceri tunisine.

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