Dieci anni dopo la vittoria di X Factor Italia 2015, Giò Sada torna ufficialmente a pubblicare musica con il proprio nome e cognome. Domani, 13 febbraio, esce infatti «Siamo rami», il nuovo singolo del cantautore barese, un brano che non rappresenta solo un’uscita discografica, ma un vero e proprio ritorno alle origini, consapevole, personale e profondamente umano.
«Siamo rami» è una canzone essenziale, dal respiro folk, quasi sospesa fuori dal tempo. Una scelta stilistica precisa, che punta sulla sottrazione più che sull’eccesso: pochi elementi, una scrittura intima e una forte centralità delle parole e delle immagini. Giò Sada si allontana dalle logiche del rumore e dell’urgenza commerciale per tornare a una dimensione più autentica, in cui al centro ci sono le radici, l’essere umano e la relazione con ciò che lo circonda.
Il brano racconta una visione disillusa ma luminosa dell’esistenza, fatta di incontri, fragilità condivise e piccoli momenti di salvezza quotidiana. Lo stesso artista descrive così il senso della canzone: «Non siamo i salvatori di nessuno, nemmeno di noi stessi. Ci si sforza di salvare sempre qualcosa, la natura per esempio, ma questa non ha bisogno di noi per sopravvivere. Sono rari i momenti dove ci si trova e ci si aiuta a vicenda per superare un ostacolo che intrinsecamente possiede dentro di sé la promessa di trovarne e superarne di nuovi. Ci guardiamo intorno e non possiamo che apprezzare la semplice bellezza dell’essersi trovati. Forse basta questo per sentirsi salvi».
In queste parole si ritrova l’anima di «Siamo rami»: non una canzone salvifica, ma una riflessione sulla condizione umana, sull’illusione del controllo e sulla bellezza dell’incontro. Zero strategie, nessuna maschera, solo percorsi alternativi e necessari come cifra stilistica per sentirsi ancora più umani, più vivi.
Il ritorno di Giò Sada con il suo nome arriva dopo un lungo percorso controcorrente. Nel 2018, infatti, l’artista prende una decisione radicale: rescinde il contratto con Sony Music, diventando uno dei pochi vincitori di X Factor a scegliere consapevolmente la strada dell’indipendenza. Una scelta rischiosa ma essenziale, che apre a una fase di profonda ricerca, sperimentazione e soprattutto silenzio creativo. Nel 2020 nasce così Gulliver, un progetto pubblicato sotto pseudonimo, lontano dai riflettori e dai preconcetti legati alla notorietà televisiva. Con questo nome esce l’album «Terranova», seguito nel 2021 dall’EP live «Grande buio», entrambi per Kallax Records. Parallelamente, Giò si dedica ad altri percorsi artistici, in particolare alla band emo punk rock COMRAD, con cui rafforza il legame con la scena alternativa e underground. «Siamo rami» rappresenta quindi il punto di arrivo e allo stesso tempo un nuovo inizio: il primo brano pubblicato a nome Giò Sada dopo dieci anni, il segno di una riconciliazione con la propria identità artistica e personale, finalmente libera da etichette, aspettative e definizioni esterne.