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Polignano, il premio Nobel Wole Soyinka chiude il Festival del Libro Possibile

Tutto pronto per la seconda parte della kermesse letteraria in programma a Vieste a fine luglio

11 Luglio 2021

Redazione online

Bari - «Mi turba vedere la comunità globale che sta seduta e assiste alla distruzione di una intera generazione. La cosa che mi sta più a cuore sono i bambini». Con queste parole il premio Nobel Wole Soyinka ha chiuso ieri sera l’edizione 2021 del Festival il Libro Possibile a Polignano a Mare che per la prima volta quest’anno si espande con altri appuntamenti a Vieste il 22-23 e il 29-30 luglio.

«Che ne sarà di questa generazione distrutta, disumanizzata? Questa è la mia grande afflizione. Il mondo si sveglia tardi, si è svegliato tardi con l’apartheid, con i fondamentalismi religiosi e dorme davanti al fenomeno dei bambini soldato. Una distruzione che accade in alcune parti del mondo e si sta diffondendo», ha spiegato Soyinka che da due anni vive in Nigeria. Che cosa può fare la letteratura? «Ha almeno il potere di informare sul cambiamento di mentalità degli individui. Esiste anche per svegliare la coscienza umana. Noi abbiamo la responsabilità di rendere operativa la letteratura», ha detto il Premio Nobel nigeriano.
«Non possiamo omettere un male endemico di tutto il mondo: il fondamentalismo religioso è il maligno», ha concluso Soyinka fra gli applausi sul palco del Festival in una serata speciale, condotta dal direttore di Sky Tg24 Giuseppe De Bellis, con i posti a sedere tutti esauriti. 

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