Mercoledì 12 Dicembre 2018 | 22:46

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L'iniziativa

A Ruvo il Natale è «Fai da te»: luminarie costruite dai cittadini

La terza edizione dell'iniziativa realizzata grazie ai laboratori partecipati e aperti a tutti

BARI - A Ruvo di Puglia il Natale è «Fai da te». Già perché mentre monta la polemica sulle luminarie di Polignano, qui i cittadini abbelliscono con le loro mani la cittadina. Fervono infatti i preparativi in attesa della sera del 7 dicembre, quando, per il terzo anno consecutivo, le sculture luminose di “Luci e suoni d’artista” si accenderanno per illuminare le vie e i vicoli del centro storico della città per tutto il periodo natalizio. A rendere unico questo progetto, che nelle due precedenti edizioni ha portato a Ruvo migliaia di visitatori da tutta la regione, sono appunto le opere luminose, create artigianalmente da comuni cittadini nel corso di laboratori partecipati e aperti a tutti.

Come mostrano le immagini ecco i ruvesi, grandi e piccini, alle prese con chiodi e martello per realizzare queste piccole opere d'arte. Durante questa edizione sono stati coinvolti quasi trecento cittadini. Il progetto è stato ideato dal designer barese Vittorio Palumbo con l'aiuto di un team di giovani artisti e creativi del posto.

«Nata quasi per gioco – ha dichiarato il Sindaco Pasquale Chieco - l’esperienza di “Luci e suoni d’artista” è diventata col tempo il nostro modo di fare politica: una comunità che si fa fabbrica e famiglia, operosa, generosa, impaziente di fare, di dare, di donare. Dentro questo progetto c’è, ovviamente, anche un’idea di sviluppo turistico del territorio sostenibile e di lungo respiro, che parla ad un pubblico consapevole e curioso (in poco tempo sono stati davvero tanti i visitatori che da tutta Italia sono venuti a Ruvo per vedere le nostre sculture luminose), ma non era certo questo l’obiettivo principale quando siamo partiti: questi laboratori sono una palestra di civismo, dove i cittadini collaborano per prendersi cura della propria città, per farla più bella, e facendo questo diventano, sempre di più una comunità, coesa e viva, orgogliosa della “Città d’arte” in cui abita».

Ciliegina sulla torta? Per visitare questi gioiellini fatti a mano non si dovrà sborsare nemmeno un centesimo: la fruizione delle luci pubbliche sarà, anche quest’anno, gratuita.

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