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L'incontro

Conte a Foggia con ministro Lezzi: vertice su investimenti per il territorio

I sindaci non invitati avrebbero voluto consegnare a Conte la fascia tricolore ma al momento non hanno inscenato alcuna protesta

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, è arrivato in prefettura a Foggia per partecipare a un incontro con le istituzioni locali sul Contratto di sviluppo istituzionale, per la realizzazione di investimenti sul territorio.
Al tavolo tecnico partecipano anche l’amministratore delegato di Invitalia, Domenico Arcuri, e il ministro per il Sud, Barbara Lezzi.

A quanto si apprende, alla riunione con il premier Conte non sono stati invitati alcuni sindaci della provincia di Foggia e il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano che però si è presentato al vertice.
I sindaci non invitati avrebbero voluto consegnare a Conte la fascia tricolore ma al momento non hanno inscenato alcuna protesta.

LE PAROLE DI CONTE: «MI INTERESSA LO SVILUPPO DELLA CAPITANATA» -  «A me non interessa l’aeroporto di Foggia. A me interessa lo sviluppo di tutta la Capitanata. Quindi, anche dell’aeroporto di Foggia non solo di quello». Lo ha detto il presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, rispondendo ai cronisti che gli chiedevano una reazione alle parole del governatore della Puglia, Michele Emiliano, che ha sostenuto di essere in attesa dal 6 novembre scorso del nulla osta del ministero dei Trasporti per avere la pista allungata e la stazione riaggiustata.
«Per rilanciare, valorizzare e restituire all’operatività l'aeroporto di Foggia - ha detto il premier - occorrono delle risorse, sbloccheremo la situazione, ma bisogna anche che ci sia dietro un progetto di sostenibilità. È inutile buttare soldi che dopo qualche mese si perdono. Ecco di qui il rilancio dell’intero territorio ed anche un sistema dei trasporti integrato che abbia un senso e che possa dare continuità anche dal punto di vista della sostenibilità economica all’aeroporto di Foggia». 

LEZZI: «IL GOVERNO SI IMPEGNA PER LA CAPITANATA» - «Questa mattina il Governo ha messo nero su bianco la volontà di promuovere la crescita economica e lo sviluppo sociale di Foggia e della Capitanata: un’area che soffre forti condizioni di disagio ma che, al contempo, ha un ricco patrimonio di tradizioni e culture che, come rappresentanti del Paese, abbiamo il dovere di valorizzare. Con l'azione congiunta di Governo e istituzioni locali e con la disponibilità confermata di Invitalia, verranno finalmente sbloccati finanziamenti e progetti fermi sulla carta da anni, oltre a dare un impulso decisivo ai nuovi investimenti per le infrastrutture locali». Lo afferma in una nota il ministro per il Sud Barbara Lezzi.

«Per questo - aggiunge - ringrazio il Presidente Conte, di cui ho accolto con favore le sue parole circa l’impegno a firmare il decreto che a breve istituirà il tavolo istituzionale permanente per far decollare il progetto. Un’operazione che, nelle volontà dell’Esecutivo e con la collaborazione anche delle associazioni di categoria, rappresenta anche un volano, un progetto pilota da riproporre come modus operandi nelle altre zone disagiate della nostra penisola, a partire dal Sud, per dare una risposta concreta - conclude il ministro Lezzi - alle criticità che negli anni passati hanno bloccato le potenzialità e le energie del nostro Paese»

EMILIANO AUTOINVITATO - «Io sono il presidente della Regione Puglia e mi sono autoinvitato, visto che era mio diritto-dovere essere presente. Invito tutti quelli che vengono presi in giro da questi chiacchieroni, mi riferisco al governo, ad affermare il proprio ruolo. Perché organizzare una riunione senza seguire un minimo di regole sulle competenze e sulle opere è una cosa al di là del bene e del male». Così il governatore pugliese Michele Emiliano sulla mancata convocazione formale della Regione al vertice a Foggia con il premier Conte. «Governatore Emiliano troverà sul suo cellulare tre, quattro chiamate di ieri. Quindi non è vero che non è stato chiamato o cercato dal suo presidente del Consiglio», ha risposto il premier. Incontrando Emiliano in prefettura a Foggia, dove si tiene l’incontro sul Contratto istituzionale di sviluppo, Conte ha detto: «Ho già visto che hai fatto delle dichiarazioni polemiche. Diciamo subito che noi le polemiche le bandiamo perché vogliamo essere operativi per la nostra Regione e per la nostra Provincia». «Questo che presentiamo oggi - ha proseguito Conte - sarà un progetto pilota che verrà ripetuto in altre zone d’Italia». 

«Tutto è bene quel che finisce bene». Così il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, dopo il chiarimento con il premier Conte sulla mancata convocazione formale della Regione alla riunione sul Contratto di sviluppo della Capitanata, in corso in prefettura a Foggia.
Emiliano in mattinata aveva lamentato la mancata convocazione formale all’incontro. Poco dopo, in apertura della riunione, il presidente Conte ha detto a Emiliano che ieri sera è stato contattato telefonicamente.
«Sono felice e pronto a lavorare con il Governo», ha detto Emiliano nel corso dell’incontro, aggiungendo che «pochi giorni fa ci siamo riuniti con la gran parte dei sindaci presenti proprio per sollecitare tutti gli interventi che sono in corso, che sono finanziati con fondi del Patto per il Sud integrati con i fondi europei».
«Circa un miliardo di euro è già in via di investimento - ha spiegato Emiliano rivolgendosi a Conte - ed è chiaro che l’idea che lei ha avuto di fondi supplementari che si integrano con quelli già in corso, è una manna, nel senso che si tratta di poter rafforzare le visioni del territorio e completarle».
«E noi - ha concluso - abbiamo un entusiasmo che può facilmente immaginare: siamo la regione numero uno nella spesa dei fondi, di tutti i tipi di fondi, quindi siamo di grande aiuto per dare una mano a spendere questo danaro».

«Sono fiducioso sulla manovra economica che approda alla Camera. Adesso che la conoscerete anche voi e i cittadini italiani, vedrete che ci sono delle cose che possono costituire un rilancio dell’Italia». Lo ha detto il premier Giuseppe Conte a Foggia al termine di un incontro in Prefettura convocato per presentare il Contratto di sviluppo locale. «Domani abbiamo un Cdm per
dichiarare lo stato di emergenza» per il terremoto di Catania. E sempre «domani si riunirà anche la commissione Grandi rischi
della Protezione civile. Siamo costantemente vicini anche a tutte le persone che stanno subendo disagi, innanzitutto vicini
ai feriti. Per fortuna, a quanto mi viene riferito, non ci sono feriti molto gravi. Seguiamo costantemente l’evoluzione della
situazione»

CGIL PUGLIA, SINDACATI NON COINVOLTI - Il presidente del Consiglio, assieme al ministro per il Mezzogiorno, scende a Foggia a firmare un contratto istituzionale di sviluppo per la Capitanata senza che a questa firma, e peggio alla sua elaborazione, abbiano partecipato quei soggetti che da sempre sono impegnati sui temi dello sviluppo e degli investimenti infrastrutturali in una provincia che ha enorme bisogno di interventi per sostenere crescita, occupazione, sicurezza del territorio e legalità. Questo la dice lunga sulla serietà di chi sta governando questo Paese». Lo afferma in una nota il segretario generale della Cgil Puglia, Pino Gesmundo, in riferimento alla riunione che si è tenuta in prefettura a Foggia.
«Aver convocato al tavolo in prefettura solo le rappresentanze del mondo delle imprese - prosegue Gesmundo - è l'ennesima conferma di una sottocultura intrisa di populismo e disintermediazione che anima questo esecutivo. I sindacati confederali, Cgil, Cisl e Uil, svolgono da sempre un ruolo riconosciuto da tutti in Capitanata e nella regione».


«E invece - sottolinea - non si coinvolgono i sindacati, addirittura nemmeno i sindaci così come il presidente della Regione, cioè il soggetto promotore e l’ente di spesa più importante che sovraintende gli interventi per le attività produttive, le infrastrutture, il rischio idrogeologico, attraverso l’uso dei fondi comunitari».
«Se sono venuti a proporci solo promesse non sostenibili e propaganda - aggiunge Gesmundo - come accaduto con Di Maio per la lotta al caporalato, i cui impegni aspettiamo a distanza di mesi si trasformino in proposte e interventi concreti, lo scopriremo col tempo». «Quel che è certo - conclude - è che i sindacati confederali continueranno a rivendicare il proprio ruolo costituzionalmente riconosciuto».

«Adesso metteremo a disposizione degli accordi sulla Capitanata innanzitutto il grande lavoro già fatto dalla Regione, sperando che ci siano delle risorse supplementari, cosa che è stata promessa. E poi metteremo insieme tutti i nuovi progetti con quelli già in itinere. Noi stavamo già spendendo circa un miliardo di euro: mi auguro che questa somma sia almeno raddoppiata, altrimenti che senso avrebbe tutto questo se non ci danno almeno l’equivalente di ciò che già stavamo investendo?». Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, al termine della riunione con il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, sul Contratto di sviluppo della Capitanata, che si è tenuta oggi in prefettura a Foggia.
Ai giornalisti che gli chiedevano se oggi avessero firmato un protocollo d’intesa, Emiliano ha risposto: «Per la firma del protocollo ci vuole ancora molto. É stata una accelerazione natalizia, bisognerà lavorare parecchio perché bisogna definire i progetti e fare molte altre cose per la provincia di Foggia».

(foto Maizzi)

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