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In Puglia e Basilicata

LA STORIA FRANCOPROVENZALE

A Celle di San Vito puoi rivivere il Medioevo grazie al progetto dei «qr code»

Una «macchina del tempo» mediante la lettura digitale tra le vie del più piccolo comune di Puglia

25 Maggio 2022

Redazione online

CELLE DI SAN VITO (FOGGIA) - Tornare indietro di un millennio, grazie alla tecnologia. Far rivivere la storia, come se fosse materia prima da toccare e trovarne arricchimento. «Le strade del Francoprovenzale». Questo è il nome del progetto, attraverso il quale, sono stati installati, nelle strade del comune di Celle di San Vito, 13 pannelli qr code attraverso i quali si può rivivere il paese di un tempo. In pratica, inquadrando i qr code col proprio smartphone, il visitatore può immergersi nelle strade, nelle abitazioni e nei portali di una volta e che da molti anni il cemento e l’intonaco hanno portato via.

«Grazie alla collaborazione di tutti i cittadini abbiamo recuperato la memoria storica del paese e l’estetica del passato. Abbiamo raccolto tutti i ricordi, dall’urbanistica alle botteghe e ai negozi, dai personaggi più influenti a tutte le curiosità più importanti»  ha dichiarato Palma Maria Giannini, sindaco di Celle di San Vito, il comune più piccolo di Puglia. 

Il grosso lavoro di ricostruzione è stato svolto dall'ente comunale, attraverso le unità lavoratrici dello Sportello linguistico, che ha concretizzato un'attenta ricerca basata su interviste agli anziani, recuperando informazioni preziose per creare, tramite i QR code, un’esperienza nuova, dinamica e interattiva. La facilità e l'immediatezza con cui ci si può interfacciare ai «codici», Quick Response, permette, a chiunque sia in possesso di uno smartphone, di accedere rapidamente ai contenuti «facendoli propri». Il lavoro dietro le quinte è stato svolto dallo Sportello Linguistico di Celle di San Vito, attraverso le referenti Mariangela Genovese e Virginia Carosielli, con le altre operatrici Antonietta Altieri, Nausica Carosielli, Angela D'Aloia e Stefania Acquaviva. 

Il lavoro di ricerca, stimolato dall'ente comunale, è stato caratterizzato dall'interrogazione di tutta la popolazione cellese in merito alle vecchie denominazioni delle strade e delle contrade, al nome delle botteghe non più esistenti, ai personaggi più noti all’interno del comune, agli aneddoti del passato e, soprattutto, alle foto del tempo che fu. Il progetto «Le strade del Francoprovenzale» fa parte del bando regionale della Regione Puglia denominato «Norme per la promozione e la tutela delle lingue minoritarie di Puglia». E Celle di San Vito, unitamente al vicino comune di Faeto, è l’unica isola linguistica francoprovenzale presente nel Sud Italia, riconosciuta e tutelata da una legge statale quale «preziosa minoranza etnico-storico-linguistica». Non solo, il francoprovenzale è stato riconosciuto dall’Unesco lingua a rischio di estinzione e, pertanto, inserita nell’Atlante Atlas come patrimonio culturale immateriale da tutelare.

La nascita del paese cellese si deve a Carlo I D’Angiò Re di Sicilia, figlio di Luigi VIII di Francia che, nella seconda metà dell’XIII secolo, dopo aver liberato Lucera dai Saraceni, concesse ai suoi soldati di richiamare le proprie famiglie e stanziarsi, per motivi di sicurezza, presso le cellette dei monaci situate alle pendici di Monte San Vito. Dieci di queste famiglie piantarono in questo posto le proprie radici fondando Celle di San Vito e la lingua francoprovenzale. Ora attraverso lo strumento multimediale, si potrà fare un viaggio con la macchina del tempo e vivere la nascita medievale del comune della Daunia.

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