il caso
Casamassima, polemica sulla sicurezza delle scuole. Il Pd locale denuncia il degrado. Il sindaco: «Speculazione»
Sopralluogo di consiglieri comunali di minoranza documenta muffa, crepe e distacco d'intonaco alla media «Alighieri» e alla elementare «Marconi». . Nitti replica: «Verifiche tecniche già avviate, l'opposizione utilizza le famiglie per sferrare attacchi politici»
Una denuncia su Facebook sulla condizione di degrado e insicurezza di alcuni edifici scolastici di Casamassima, seguita da una risposta che accusa la minoranza di strumentalizzazione politica. È polemica, social e non solo, tra la sezione locale del Partito Democratico e il sindaco Giuseppe Nitti.
A innescare la polemica un lungo post del Pd, che dichiara "necessario tornare a parlare delle scuole" per problemi strutturali e di sicurezza "ignorati o minimizzati da troppo tempo". Il partito cita un sopralluogo dei consiglieri comunali Nica Ferri (Rinascita) e Andrea Palmieri (Pd) effettuato nelle scuole media "Dante Alighieri" ed elementare "Marconi". "Muri sporchi, muffa, umidità, intonaco che si stacca dal soffitto (per puro caso è avvenuto di sera e non sono stati coinvolti i bambini), pavimenti divelti, crepe ampie e profonde, riscaldamento che non può riscaldare tutta la scuola nei giorni freddi". La descrizione prosegue con "aule difficili da vivere, aria insalubre, ambienti che mettono a rischio la salute e la sicurezza degli studenti".
Il Pd afferma di aver chiesto al Comune "verifiche tecniche sulla stabilità della scuola media centrale, prima della riapertura delle scuole dopo la pausa natalizia", ma di non aver ricevuto risposta. "E ciò che indigna di più è proprio questo: il silenzio. Un silenzio che pesa come una responsabilità mancata", si legge nel post, che accusa l'amministrazione di limitarsi a "rassicurazioni informali, rattoppi qua e là". La conclusione è netta: "Una comunità scolastica ha diritto alla sicurezza, alla trasparenza, alla dignità degli spazi. Continuare a tacere significa accettare l’inaccettabile. Al contrario dell'amministrazione, non rimarremo fermi e inermi dinanzi a questa pericolosa situazione".
Il primo cittadino Giuseppe Nitti ha replicato a tono, sempre su Facebook, confermando l'incidente ma contestando le modalità della denuncia. "Stanno circolando alcune foto (risalenti alla settimana scorsa) che ritraggono un pezzo di intonaco staccatosi dal soffitto di un'aula della scuola Marconi a causa di un rigonfiamento", esordisce. Nitti spiega di aver "dato indicazione di procedere alle verifiche tecniche di tutte le aule del secondo piano onde accertare che il fenomeno sia circoscritto. Le verifiche sono già in corso e nelle prossime ore saranno consegnati i risultati al Comune".
Entrando nel merito, il sindaco precisa: "Con gli ultimi lavori non si è intervenuti sui muri ma sull'efficientamento energetico della scuola. Il distacco dell’intonaco non è in alcun modo riconducibile ai lavori di efficientamento energetico recentemente effettuati con il finanziamento PNRR bensì a vecchie infiltrazioni che con il passare degli anni hanno ossidato i ferri e conseguentemente causato il distacco".
È sul piano politico, però, che la risposta si fa dura: "È necessario chiarirlo in quanto è già partita una squallida speculazione delle note forze di minoranza che utilizzano le famiglie per sferrare attacchi politici". Nitti assicura infine l'impegno dell'amministrazione: "Stiamo già al lavoro poiché per noi è importante garantire la sicurezza di tutti i nostri figli degli studenti casamassimesi".