All’indomani del tragico incidente avvenuto sulla strada provinciale SP83 Adelfia–Acquaviva delle Fonti, costato la vita a due giovanissimi ragazzi Gianvito Novielli di 18 e la sua fidanza 15 anni Denise Buffoni, cresce l’indignazione e la richiesta di interventi concreti per la sicurezza stradale. A rompere il silenzio è un cittadino che, attraverso il gruppo Facebook Adelfia Senza Censura, ha pubblicato una dura denuncia corredata da oltre 30 fotografie, inviando contestualmente una PEC ufficiale alla Città Metropolitana di Bari, già protocollata.
«Io non resto a guardare!» scrive l’utente, spiegando di aver allegato alla segnalazione le immagini obbligatorie previste per documentare lo stato attuale della SP83. Le foto mostrerebbero una situazione critica: segnaletica orizzontale sbiadita o del tutto assente in diversi tratti, condizioni che rendono difficile la percezione della carreggiata, soprattutto nelle ore serali o in caso di maltempo. A questo si aggiunge un asfalto ammalorato, con tratti visibilmente deteriorati che rappresentano un ulteriore fattore di rischio per automobilisti e motociclisti.
Nella nota, il cittadino sottolinea come, al di là delle singole dinamiche dei numerosi incidenti verificatisi nel tempo su questa arteria — dinamiche che spetterà agli organi competenti valutare — emerga un dato incontestabile: la SP83 necessita con urgenza di lavori di manutenzione e messa in sicurezza.
Si tratta di una strada molto trafficata, percorsa quotidianamente da pendolari, studenti, motociclisti e mezzi pesanti, e che da tempo viene indicata come pericolosa da residenti e utenti. La tragedia che ha colpito due famiglie e un’intera comunità ha riacceso i riflettori su una problematica che, secondo molti, non può più essere ignorata. La segnalazione ufficiale rappresenta quindi un atto formale che chiama in causa le istituzioni competenti.
















