Una mela al giorno
Tra biotecnologie e robotica: DNA sintetico contro il cancro e record di velocità di un robot a Pechino
Studio dell’Università di Ginevra su un sistema genetico “intelligente” per colpire i tumori. In Cina un robot completa una mezza maratona in poco più di 50 minuti
Fenomeni umanoidi: a Ginevra un Dna sintetico sradica cancro. A Pechino un roboy corre 21 km in 50 minuti.
Ambedue costruiti e controllati da scienziati, grazie ad intelligenza artificiale e robotica avanzate. 1) Ricercatori dell'Università di Ginevra hanno costruito un DNA sintetico in grado di identificare, con notevole precisione, nelle persone colpite da cancro, le cellule tumorali e di rilasciare farmaci potenti (chemioterapici, ecc.) solo in loco, dove necessario, con distruzione definitiva del tumore e non provocando danni all’organismo (prof. Si-Kai Chen e coll, su Nature Biotechnology, aprile, 2026 - DOI:10.1038/s41587-026- 03044-0 ). “Per la prima volta, il DNA progettato dall'intelligenza artificiale controlla i geni nelle cellule sane dei mammiferi,umani compresi. La ricerca apre ad un futuro di terapie distruggi-malattie gravi (cancro, infezioni, ecc.). Il segreto sta nei filamenti di DNA di grandezza infinitesimale rispetto persino agli anticorpi (la cui efficacia massima è osteggiata proprio dal proprio volume) per cui quei filamenti hanno libera circolazione all’interno delle strutture dei nostri organi e, in particolare, tra e nelle cellule neoplastiche, virus, ecc. Ma non basta; questi filamenti possono trasportare più farmaci e rilasciarli, in loco, contemporaneamente (una specie dei mortali proiettili dum-dum dum-dum bullets ad elevata distruttività o pallottole a espansione, progettate per espandersi all'interno del corpo del bersaglio, aumentando così la gravità delle ferite e, per questo, proibite). Questo DNA sintetico (artificiale) ha diverse eliche con differenti funzioni per esempio, di “sentinella”, di “riconoscimento e “allarme”, di “trasporto del farmaco tumoricida” e, ancor più “autogenerazione di altre eliche a tuttofare”. E, per il tumore (o altro aggressore) sarà morte senza scampo). 2) Il robot, denominato Lightning (fulmine), programmato e controllato dall’uomo, ha battuto gli umani, che corerevano in corsie parallele, coprendo i 21 chilometri di una mezza maratona in poco più di 50 minuti, superando di ben 7 minuti il più veloce degli atleti. Fulmine ha "una falcata fluida" con i suoi arti inferiori lunghi 95 centimetri ottenendo massimo risultato con minimo sforzo (sulla corsia è caduto un collega di Lighting, colpito da “convulsioni elettroniche”, una specie di ictus umano) subito soccorso da infermieri o ingegneri. Ma “Fulmine” ha polverizzato ogni record umano e cancellato speranze di rivincita.