«Cipolla, lacrime, sapori e salute

Nicola Simonetti

La cipolla, protagonista di un convegno, a Bari, organizzato dalla associazione “Ciboacculturarsi” presieduto dal prof. Pasquale Montemurro.

Un incontro appassionante su argomento che ha richiamato studiosi e appassionati di culinaria salutistica.

L’efficace sintesi dei benefici di questo alimento è di Vittorio Marzi, già professore ordinario nella facoltà di agraria dell’università di Bari: “diuretico, antireumatico, antibiotico, antinfiammatorio, depurativo, digestivo, lassativo, vermifugo, ipoglicemizzante, regolatore dei lipidi ematici, vasodilatatore, ipotensivo, anticancro”.

Quest’ultima attività è attestata – ha detto la prof. Laura Dell’Erba, già direttore medicina nucleare del “Di Venere” di Bari - da ricercatori del National Cancer Institute di Bethesda (Maryland, USA) in una revisione pubblicata su Cancer Prevention Research.

Mangiare cipolla cruda (meglio che cotta) aiuta l’organismo a lottare contro i tumori. La triturazione attiva l’enzima che rende disponibili i composti protettivi, mentre la cottura li riduce.

Gli studi epidemiologici prima e, ora, quelli di laboratorio e clinici – dice la Dell’Erba - hanno confermato che l’abituale consumo di cipolla e aglio è associato a un diminuito rischio di tumori, specie di quelli dell’apparato gastrointestinale e della mammella.

Azioni, queste, svolte dai composti organo solforati, di cui sono ricchi cipolle ed aglio, i quali interferiscono con la vita stessa di un tumore agendo su più livelli e cooperando tra loro: contro il formarsi di nitrosamine e amine eterocicliche degli alimenti e gli enzimi o metaboliti implicati nei meccanismi di cancerogenesi.

Dimostrato, in vivo, il rallentamento della crescita del tumore del colon del 67% in 3 settimane rispetto ai controlli. Nella cipolla rossa, in virtù della presenza e biodisponibilità maggiori di quercitina (un tipo di flavonoide ad alto potere antiossidante e di antociani o antocianine) tali azioni sono più consistenti (studio della University of Guelph (Canada), pubblicato su Food Research International.

La cipolla, consumata cruda, crea ambiente ostile alla vita delle cellule tumorali sino a costringerle a suicidarsi (apoptosi).

Un recente studio italo-svizzero dimostra che mangiare più di 7 porzioni (ognuna di 80 gr) alla settimana riduce rischi notevoli di tumori in varie parti del corpo.

Il prof. Montemurro ha illustrato la cura e le attenzioni che vanno riservate a coltivazione, miglioramento della specie, studio e ricerca, conservazione del prodotto che, dalla testa (contro la caduta dei capelli) ai piedi (contro i duroni), si interessa della salute dell’uomo. La cipolla di Acquaviva si distingue per accentuazione delle virtù terapeutiche e culinarie.

Un “Fregoli”, come dire Zakatam! O Zip, o Flash...Una parola che evoca un effetto fulminante! ...star mondiale della belle Epoque ma ancor più enfant prodige che si diverte a trasformarsi, fare scherzi, sparire e apparire come un folletto iperattivo.

Così la cipolla esce, entra si trasforma, dal companatico, al protagonista di sughi, zuppe, fritti, focacce, lozioni e si camuffa, finanche, in gelati e pasticceria.

Il dr Donato Fanelli, presidente grossisti ortofrutticoli, ha ricordato il primo premio, ricevuto da un pasticciere di Acquaviva delle Fonti in una gara per il miglior panettone, per la preparazione di quello “alla cipolla”. Ovvero, il classico panettone milanese sconfitto in casa dal Golia pugliese.

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