Dante tra i vicoli di Giovinazzo: torna lo spettacolo «Dite Inferno»

Dal 15 al 17 gennaio lo spettacolo itinerante trasforma il centro storico in un suggestivo palcoscenico a cielo aperto, tra versi danteschi e visioni contemporanee

Redazione online

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Venerdì 09 Gennaio 2026, 16:23

Un viaggio notturno tra parole antiche e immagini potenti, nel cuore di uno dei borghi più affascinanti della Puglia. Dal 15 al 17 gennaio 2025 torna a Giovinazzo «Dite Inferno», lo spettacolo teatrale itinerante che conduce il pubblico nell’oltretomba della Divina Commedia, facendo risuonare i versi di Dante Alighieri tra vicoli, piazze e mura del centro storico, trasformato per l’occasione in un grande teatro all’aperto.

Giunto alla quarta edizione, lo spettacolo è firmato dalla compagnia “Schegge di Cotone”, con la regia di Pietro Naglieri e la direzione artistica di Gianpaolo Sinesi. L’iniziativa è realizzata con il sostegno del Comune di Giovinazzo, il patrocinio della Regione Puglia e di Puglia Culture e la produzione dell’associazione “Chiamata di scena”. Una pièce ormai fortemente identitaria per la città, che si inserisce come ideale prologo ai tradizionali Fuochi di Sant’Antonio Abate, in programma domenica 18 gennaio.

La rappresentazione, della durata di circa 60 minuti, è pensata come un’esperienza immersiva: il pubblico, suddiviso in gruppi di 170 spettatori, viene guidato lungo un percorso teatrale che attraversa il borgo antico. Il punto di incontro è fissato all’imbocco di via San Lorenzo, nei pressi di Piazza Vittorio Emanuele II, con tre turni per ciascuna serata alle 18, 19.30 e 21 e raduno mezz’ora prima dell’inizio. La replica del 15 gennaio è riservata ai residenti di Giovinazzo, mentre i biglietti per il 16 e 17 gennaio, al costo di 8 euro, sono disponibili sul circuito Vivaticket.

Cuore pulsante della messinscena è un cast ampio e articolato che dà voce e corpo ai personaggi più iconici dell’Inferno. Roberto Negri interpreta Dante, accompagnato dal Virgilio di Vincenzo Schirru, mentre Nicolas Joos è Caronte. Francesca e Paolo prendono vita grazie a Rossana Cannone e Gianni Saracino, Giuseppe Ciciriello veste i panni di Pier delle Vigne e Saba Salvemini quelli di Ulisse. Completano il quadro infernale i demoni interpretati da Giordano Cozzoli e Carla De Girolamo e i “dannati” portati in scena da Pietro Favia, Annamaria Gambino ed Ester Latronico.

L’impianto visivo e tecnico rafforza il dialogo tra teatro e spazio urbano: la direzione tecnica è affidata a Puglia Technology con Andrea Errico, i videomapping sono curati da Simone Sinesi, i costumi firmati da Rosa Lorusso e il trucco da Laura Cacciapaglia. Le antiche mura della città diventano così parte viva della narrazione, amplificando la forza evocativa dei versi danteschi.

Il titolo stesso racchiude il senso profondo dell’operazione. Dite, dal latino Dis-Ditis, è la città infernale descritta da Dante e al tempo stesso un’esortazione: un invito a entrare, a guardare l’orrore e a riconoscere come le domande sollevate dalla poesia medievale continuino a parlare al presente. In questo intreccio di mito, letteratura e contemporaneità, «Dite Inferno» si conferma uno degli eventi teatrali più suggestivi del Nord Barese.

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