Quando la voce diventa «Luce»: trionfo per Elisa a Bari in un PalaFlorio sold out
Uno show monumentale che ripercorre oltre venticinque anni di carriera, in attesa del bis di maggio
Lunedì 17 Novembre 2025, 21:31
18 Novembre 2025, 09:36
Sembrava impossibile aggiungere ancora magia a un’attesa lunga mesi, e invece ieri sera Elisa ha trasformato il PalaFlorio di Bari in un luogo sospeso, un altrove luminoso dove tutto – emozioni, ricordi, voce – si è fatto più intenso. Il concerto pugliese, sold out da tempo e capace di «costringere» l’artista a raddoppiare con una nuova data il 7 maggio, ha mantenuto ogni promessa: un ritorno travolgente, celebrato da un pubblico che l’ha accolta come si accoglie una forza della natura, con gratitudine e meraviglia.
Una performance intensa, partecipata, poetica. Un viaggio in musica attraverso oltre venticinque anni di carriera: un mosaico di storie, toni, esperienze che unisce generi e generazioni. Due ore e mezzo di brani capaci di attraversare l’intimità di un sussurro e l’esplosione dei ritornelli rock e corali, cifra distintiva di Elisa. Si è partiti con «Dillo solo al buio» per poi tuffarsi negli esordi grintosi della cantante: «Labyrinth» – sempre una prova vocale impegnativa – e «Rainbow», con quel mix di italiano e inglese che ha reso il suo stile immediatamente internazionale. La commozione è arrivata con «Heaven out of hell», «Broken», «Stay», «Eppure sentire (Un senso di te)» e una personalissima versione di «Hallelujah» di Leonard Cohen. Poi di nuovo la lingua madre: «Promettimi», «Anche fragile», «Ti vorrei sollevare».
Il medley tra passato e futuro accompagnata dalle voci delle quattro straordinarie coriste è stato uno dei momenti più sorprendenti: «A tempo perso», «It is what it is», l’intensissima «Cure me» e «Neon – Le ali», brano di Marracash. Poi un tuffo nella discografia più recente: «Se piovesse il tuo nome», «Seta», «Palla al centro», «Nonostante tutto». Il gran finale è stato un abbraccio collettivo: «L’anima vola», «A modo tuo» e, inevitabilmente, «Luce (Tramonti a Nord Est)», il brano con cui Elisa trionfò a Sanremo nel 2001 e che ancora oggi vibra come una consacrazione senza tempo.

