Musica
L'8 marzo del MArTA tra musica e archeologia tra concerti e percorsi
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«Migrantes», visite tematiche e ingresso gratuito per le donne al Museo archeologico nazionale di Taranto: arte, memoria e riflessione civile al centro della mattinata
Musica, archeologia e memoria civile si sono intrecciate ieri al Museo archeologico nazionale di Taranto, che ha celebrato la Giornata Internazionale della Donna con una mattinata ricca di appuntamenti tra concerti, visite tematiche e percorsi guidati dedicati alla figura femminile nella storia. L’iniziativa ha rappresentato il terzo appuntamento della stagione dei Concerti del MArTA, rassegna promossa dal museo tarantino insieme alla Orchestra della Magna Grecia. Protagonista dell’incontro musicale è stato il progetto «Migrantes. Un viaggio tra speranza e umanità», ideato dal chitarrista Francesco Buzzurro in collaborazione con il Quartetto Goffriller.
Un’esperienza sonora intensa, capace di muoversi tra linguaggi musicali diversi e di trasformarsi in un racconto emotivo dedicato al tema delle migrazioni contemporanee, affrontato come simbolo universale di speranza, fragilità e ricerca di futuro.
A introdurre il senso della giornata è stata la direttrice del museo, Stella Falzone, che ha voluto sottolineare il valore simbolico della ricorrenza: «Nella Giornata internazionale della donna abbiamo deciso di celebrare l’universo femminile che i manufatti e i reperti archeologici del MArTA ci rappresentano in molteplici forme, e nei quali si esalta la donna per bellezza, forza e coraggio, con un pensiero e un sentimento forte di vicinanza con le donne vittime di guerre, violenze e migrazioni».
Accanto alla proposta musicale, la mattinata ha offerto anche un percorso di approfondimento archeologico interamente dedicato alla presenza e al ruolo delle donne nella Taranto di età ellenistica. Il programma si è concluso, come da tradizione della rassegna, con un aperitivo nel chiostro del museo.
Per tutta la giornata il MArTA ha inoltre aderito all’iniziativa promossa dal Ministero della Cultura che ha previsto l’ingresso gratuito per tutte le donne nei musei e nei luoghi della cultura statali. Numerose visitatrici hanno così potuto accedere liberamente alle collezioni permanenti del museo. Particolarmente partecipate anche le visite guidate dedicate alle figure femminili dell’antichità presenti nelle raccolte del MArTA, organizzate dalla società ADITUS, concessionaria dei servizi aggiuntivi del museo. Una giornata che ha unito arte, ricerca e impegno civile, trasformando il museo in uno spazio di riflessione collettiva sul ruolo delle donne, tra passato e presente.