L'evento

Novoli, la Fòcara celebra 12 nuovi Pat: dagli gnocculi al caffè in ghiaccio leccese

Toti Bellone

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Presentati nell’ex Mercato Coperto i prodotti agroalimentari tradizionali salentini appena riconosciuti. Presenti sindaci, Camera di Commercio e Confagricoltura per valorizzare il patrimonio enogastronomico

Sfilata di prodotti agroalimentari tipici del territorio, questa mattina a Novoli, per uno degli eventi collaterali della Fòcara, il grande falò costruito con migliaia di fascine, la cui accensione, quest’anno nel segno dello slogan “Radici di fuoco”, è prevista per la sera di venerdì 16 gennaio, nel giorno dedicato a Sant’Antonio Abate.


In bella vista sulla tavola allestita nell’ex Mercato Coperto, sono stati presentati i nuovi Prodotti agroalimentari tradizionali (Pat), di recente riconosciuti nell’ambito del progetto Qualità biodiversività, origine (QBO), attuato da Confagricoltura Lecce col sostegno della Camera di Commercio (agente di sviluppo del progetto, David Montefrancesco), in testa gli “gnocculi di Sant’Antonio”, la gustosa prima portata preparata con pasta fresca artigianale di piccolo formato condita con zuppa di pesce povero, immancabile, nei giorni di festa cittadina dedicati al Santo, in tutte le case dei novolesi.


Accompagnati dai vini della Cantina Petrarossa di Novoli della famiglia Guerrieri, oltre agli “gnocculi”, sono stati presentati altri 11 prodotti tipici del Salento, come il primo, inseriti nell’Elenco regionale Pat, approvato il 16 dicembre scorso, e contenente, a livello regionale, 35 nuovi prodotti agroalimentari.


I prodotti, risultato di metodi di lavorazione, conservazione e stagionatura consolidati nel tempo, ed anche per questo, “espressione del patrimonio culturale italiano” espresso dalla Cucina Italiana oggi riconosciuta dall’Unesco, Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, sono stati presentati in occasione di una conferenza stampa, il cui obiettivo, è la valorizzazione del patrimonio enogastronomico del territorio dell’antica Terra d’Otranto.


Gli altri prodotti riconosciuti, sono: “Pasta con la ricotta e puddhrascia (pollo) di Salice Salentino; “Cassatina Vegliese” di Veglie; “Passaricchi” (pasta col sugo di baccalà), “Trippa al forno” e “Pitta” (pizza rustica a base di patate) di Copertino; “Sarginiscu” (anguria) e “Pasterelle” di Nardò; “Verdure a menescia” con carne di maiale” e “Pitta rustica” dell’Iiss E. Lanoce di Maglie-Otranto, e per finire, l’ormai iconico “Caffè in ghiaccio alla leccese” della ditta Quarta Caffè di Antonio Quarta, da tempo conosciuto, apprezzato e soprattutto bevuto, ben al di là dei confini regionali.


I prodotti sin qui elencati, si aggiungo alle altre 379 produzioni agroalimentari tradizionali della Puglia, riconosciute dal 2001 ad oggi, ritenute componente primaria del patrimonio culturale e dell’identità del territorio rurale della regione.


All’incontro con i giornalisti erano presenti il sindaco e l’assessore al Turismo e Marketing del Comune di Novoli, Marco De Luca e Federica Pezzuto; il sindaco di Galatina, città candidata a Capitale della Cultura 2028, Fabio Vergine; il presidente della Camera di Commercio Lecce, Mario Vadrucci; il presidente di Confagricoltura Lecce, Maurizio Cezzi; il dirigente dell’Iiss di Maglie-Otranto, Giovanni Casarano; rappresentanti dei Comuni di Lecce, Copertino, Nardò, Salice Salentino, Veglie; il titolare della Cantine Leone de Castris di Salice Salentino, Piernicola Leone de Castris, ed i già citati Antonio Quarta e David Montefrancesco.

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