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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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F-35 Joint Strike Fighter

Foggia, pronti alla difesa i primi cacciabombardieri “invisibili”

Il 32° Stormo di Amendola è l'unico reparto dell'Arma Azzurra equipaggiato con i jet «stealth». È il primo pronto al combattimento in tutta Europa

FOGGIA - Gli 8 cacciabombardieri “invisibili” (ai radar) F-35 Joint strike fighter della base dell'Aeronautica militare di Amendola (Foggia) sono i primi “laureati” in tutta Europa dai valutatori della NATO al grado di “capacità operativa iniziale”. Gli “stealth” pugliesi (il 32° Stormo di Amendola è l'unico reparto in tutta Italia ad essere equipaggiato con i caccia di nuovissima generazione) sono quindi ora a tutti gli effetti pronti a partecipare a missioni operative sia nazionali sia internazionali. Questo a pochi mesi dalla loro introduzione nel sistema di difesa aerea già garantito dai reparti (come il 36° Stormo di Gioia del Colle, in provincia di Bari) equipaggiati con i caccia Eurofighter Typhoon.

La Puglia sempre più punta di diamante, quindi, nel sistema della Difesa nazionale e dell'Alleanza Atlantica.

Il risultato è stato suggellato dal nuovo capo di stato maggiore dell'Arma Azzurra, il generale di squadra aerea Alberto Rosso, ed è stato conseguito nell'ambito di un corso internazionale di comando e controllo tattico delle forze aeree che si sta tenendo nella base pugliese: qui fino al 14 dicembre si addestrano oltre 900 militari di diverse nazioni con 50 “assetti aerei”.

Secondo fonti del consorzio di produzione JSF ogni F-35 ha un costo variabile fra gli 89,2 (nella versione a decollo e atterraggio convenzionali, F-35A) e i 115,5 (decollo e atterraggio corto e / o verticale, F-35B) milioni di dollari. Il programma è stato più volte criticato per i costi altissimi di progettazione e produzione e nel corso del suo sviluppo l'F-35 ha anche subìto alcuni stop per la verifica di problemi tecnici. 

L'Italia ha programmato le seguenti acquisizioni: 60 F-35A e 15 F-35B per l'Aeronautica militare e 15 F-35B per l'Aviazione navale della Marina militare, da utilizzare soprattutto a bordo della portaerei “Cavour” (il primo esemplare della Marina è stato consegnato a gennaio scorso).

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