GAZZETTA TV L'Anm: «Magistrati meno liberi se comanderà la politica». La Camera penale: «Una riforma per difendere i cittadini». Il confronto sul Referendum

L’avvocato Gaetano Sassanelli e la magistrata Antonella Cafagna durante il confronto sulla riforma della giustizia

Massimiliano Scagliarini

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Massimiliano Scagliarini

Mercoledì 25 Febbraio 2026, 05:11

Un confronto a due voci per parlare della riforma della giustizia nel confronto ospitato dalla «Gazzetta» tra la magistrata Antonella Cafagna, gip di Bari e presidente della giunta distrettuale dell’Anm, e l’avvocato Gaetano Sassanelli, componente dell’esecutivo nazionale della Camera penale, intervistati dal vicedirettore Massimiliano Scagliarini.

A confronto le posizioni dell’Associazione nazionale magistrati, schierata per il «no» al referendum del 22 e 23 marzo, e quelle della Camera penale che è invece favorevole alla riforma costituzionale voluta dal governo Meloni. Secondo Cafagna «certamente questa riforma non impatta in nessuna maniera sui problemi strutturali, non accorcerà di un giorno la durata dei processi, non interverrà sulle dotazioni, sulle risorse, non interverrà sulle condizioni dell’edilizia giudiziaria. Il suo obiettivo, neanche ormai troppo celato, è rendere il giudice meno libero e condizionato dalla politica». Secondo Sassanelli «l’autonomia e l’indipendenza della magistratura non vengono minimamente intaccate. Questa riforma si preoccupa di garantire sentenze più giuste, di risolvere i problemi che ci sono nella fase delle indagini preliminari dove si creano delle forzature, delle ingiustizie, che nel momento in cui si dovesse realizzare un distacco fra il giudice e il pubblico ministero scomparirebbero o sarebbero fortemente attenuate».

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