La storia
A Barletta l’arte non invecchia: Mimma Picardi Coliac dipinge ancora a 99 anni VIDEO
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Nella sua casa-atelier di Barletta l’artista continua a dipingere ogni giorno: allieva dei classici, legata a Giuseppe De Nittis anche per destino familiare, racconta una vita di studio, sacrifici e fedeltà all’arte
A 99 anni, tra tele, cornici e barattoli di colore, Mimma Picardi Coliac continua a sedersi ogni giorno davanti al cavalletto nella sua casa di Barletta. Accarezza ancora la custodia in legno che il padre le regalò nel 1943, la stessa che l’ha accompagnata per tutta la vita, mentre i colori oggi le appaiono più scuri e il mondo si fa talvolta sfumato. Ma dipingere resta per lei un gesto necessario, un respiro, quasi una preghiera.
Nata nel 1926, formata artisticamente dal maestro Vincenzo De Stefano, Mimma ha studiato a Roma in anni in cui per una donna non era scontato viaggiare né intraprendere un percorso artistico. La prima mostra arriva durante la guerra, poi una produzione vastissima: paesaggi pugliesi, nature morte, ritratti, maschere, ballerine, maternità. «Il mio stemma è l’amore – racconta – che sia una madre, un bambino o un tramonto, sempre amore è».
La sua formazione affonda nell’Ottocento e nel classicismo, ma la sua anima artistica è profondamente segnata da Giuseppe De Nittis, di cui ricorre il 180° anniversario della nascita. Un legame nato presto, quando da ragazza si recava al museo anche a porte chiuse, chiedendo il permesso al custode per restare ore davanti a quei quadri da cui ha “attinto linfa”. Un legame che il destino ha reso anche familiare: Mimma ha sposato Leopoldo Coliac, figlio di Margherita De Nittis, ultima discendente del grande pittore barlettano.
La sua è stata però anche una battaglia silenziosa. Dopo il matrimonio, per anni smise di esporre: i contatti con galleristi e critici, tutti uomini, non erano tollerati. «Ho lavorato come una ladra», dice senza rancore. Poi il ritorno, con determinazione e disciplina: 133 mostre personali in Italia e all’estero, senza mai rinunciare alla famiglia. Dal 2006 è “Ambasciatrice delle bellezze di Puglia nel mondo” e da tempo è conosciuta come la “pittrice dell’amore”.
Oggi la sua casa-atelier è colma di opere, molte delle quali già donate a figli e nipoti. Ai giovani artisti lascia un messaggio netto: «L’arte è studio, fatica, disciplina. Bisogna lavorare, lavorare, lavorare. Non scoraggiatevi: senza amarezza non si può gustare la dolcezza».
Seduta davanti al cavalletto, Mimma Picardi Coliac non combatte il tempo: lo attraversa con il colore. E ogni pennellata, oggi come ieri, resta una forma di fedeltà.