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In Puglia e Basilicata

Diritti civili

Pride a Bari, il corteo arcobaleno dei 10mila, Decaro: «Ho visto il dolore di chi è discriminato»

Le parole del sindaco di Bari: «Non solo dolore, ma anche gioia di chi ho unito civilmente». Il serpentone arcobaleno in strada, 'colore amore è universale'

02 Luglio 2022

Redazione online (Video Donato Fasano)

BARI - «Il colore dell’amore è universale, dopo 53 anni noi esistiamo e resistiamo. Abbiamo tanto da fare e non ci fermeremo mai. Il Bari pride non è un Carnevale ma una manifestazione di diritto e di colore». E’ il coro unanime dei partecipanti al corteo del Bari Pride, partito poco dopo le 17.30 da piazza Umberto: secondo gli organizzatori sono circa 10mila i manifestanti e in testa al serpentone arcobaleno c'è anche il sindaco del capoluogo pugliese e presidente dell’Anci, Antonio Decaro.
Il corteo attraverserà tutto il centro della città per concludersi, verso le 20.30, sul lungomare. «Vogliamo il diritto del futuro, per questo adesso appendiamo la nostra bandiera al palazzo delle poste dell’università di Bari. Noi - ha detto Asia Iurlo, portavoce del Bari Pride - vogliamo la rivoluzione».

Musica, bandiere e striscioni accompagnano la manifestazione. "Portiamo in piazza le nostre voci, contro un blocco di odio che ci vorrebbe in silenzio e ai margini - sottolinea Iurlo - alla vergogna degli applausi per l’affossamento del ddl Zan, vogliamo che si risponda in un solo modo: con l’approvazione, integrale, della legge regionale contro l’omo-lesbo-bi-transfobia». 

«Il Pride è un momento di confronto e di riflessione, è anche una protesta pacifica rispetto al fatto che ci sono diritti di tante persone che non vengono riconosciuti. Ognuno di noi qui è venuto portando la propria esperienza. Io ho portato quella del sindaco: ho visto molto dolore in molte persone che si sono sentite discriminate, alcune sono state addirittura aggredite». Lo ha detto il sindaco di Bari e presidente Anci, Antonio Decaro, in occasione del Pride a Bari al quale partecipano, secondo gli organizzatori, circa seimila persone.

«Porto con me però - ha aggiungo il sindaco - anche la gioia di aver visto tante persone poter testimoniare il proprio amore davanti a tutti grazie alle unioni civili. La prima volta mi è capitato di unire civilmente due persone che hanno avuto i figli del precedente matrimonio che facevano da testimoni a quell'unione, ed erano tutti felici. E questo credo sia importante per la nostra città e il nostro Paese». «Oggi - ha concluso - tuteliamo i diritti di tutti. Dietro i colori della bandiera Lgbtqi ci sono il diritto ad amare e quello ad essere se stessi».

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