Il siderurgico

Ex Ilva, ecco il piano di Flacks: «Posti di lavoro tutelati»

Mimmo Mazza

Sei milioni di tonnellate di acciaio l’anno dal 2030, livelli occupazionali invariati

Il gruppo Flacks non molla la presa sull’ex Ilva. Mentre proseguono call e contatti tra i commissari di Ilva in As e Acciaierie d’Italia e il gruppo indiano Jindal per meglio capire la proposta di realizzare nei fatti una mini Ilva (un solo forno elettrico da 2 milioni di tonnellate di acciaio l’anno e 4mila dipendenti), gli americani continuano ad attendere una convocazione dal governo per discutere nel merito e dal vivo, senza ricorrere più alla via epistolare.

La Gazzetta ha avuto la possibilità di consultare la presentazione del piano aziendale per Acciaierie d’Italia redatto da Flacks, una strategia completa che delinea la crescita futura e le opportunità.

Il gruppo sottolinea di avere nel team membri che hanno ricoperto ruoli di alto livello in importanti industrie siderurgiche nei mercati Ue e Usa, con competenza operativa degli stabilimenti siderurgici, inclusi il riavvio della produzione e la vendita di asset.

La strategia di decarbonizzazione si concentra sui forni ad arco elettrico a basse emissioni per sostituire gli altiforni tradizionali, in linea con gli standard ambientali. Obiettivo di produzione di acciaio (nel 2030): 6 milioni di tonnellate l’anno, 4 delle quali da forno elettrico con mitigazione del rischio di sovracapacità e funzionamento continuo di un altoforno tradizionale da 2 milioni di tonnellate l’anno per garantire una produzione di ghisa vergine di alta qualità...

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