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Taranto, torna la pulizia notturna (ma soltanto per un mese): «Risorse inadeguate, ma ce la faremo»
Gravame: «Assicureremo tutti i servizi essenziali in base alle risorse finanziarie che avremo a disposizione. Per quello che vorremmo fare i fondi sono inadeguati»
«A breve, per la durata di un mese, riprenderà in tutta la città la pulizia notturna delle strade». Lo ha annunciato, ieri mattina, l’assessora comunale all’Ambiente, Fulvia Gravame. Che, in videocollegamento, ha partecipato ai lavori della commissione consiliare Bilancio, preliminari alla riunione sulla manovra finanziaria 2026 in programma martedì prossimo in Consiglio comunale.
Dunque, anche se l’audizione in commissione dell’esponente della giunta Bitetti era stata convocata per discutere degli effetti del bilancio di previsione del Comune sul suo assessorato, la discussione inevitabilmente si è poi spostata sul decoro urbano e sui rifiuti. In questo senso, del resto, si colloca l’annuncio di Gravame sulla ripresa della pulizia stradale notturna decisa, per la cronaca, nel corso dell’ultima riunione della giunta municipale.
Incalzata da diversi esponenti di opposizione (Vietri e Lazzaro di FdI, Azzaro dei Riformisti, Messina dell’Udc e Stano del M5s), l’assessora all’Ambiente ha garantito che «assicureremo tutti i servizi essenziali in base alle risorse finanziarie che avremo a disposizione. Certo, per quello che vorremmo fare i fondi sono inadeguati, ma ci consentono ugualmente di portare avanti le attività previste». In questo contesto, inoltre, l’esponente di Avs ha ribadito che «le attività dei servizi cimiteriali, ad esempio, non subiranno alcuna riduzione e quindi, e lo dirò prossimamente anche alle organizzazioni sindacali, gli addetti impegnati in questi servizi non perderanno ore di lavoro retribuite». A proposito di cifre, è toccato al presidente della commissione Bilancio, Luca Contrario (Pd), precisare che «per il verde urbano, alla fine, in bilancio, è stata prevista la stessa cifra dell’anno scorso (3,5 milioni di euro, ndr)». Rassicurazione che, però, evidentemente, non basta ad Azzaro (Riformisti) preoccupato per il fatto che «le risorse a disposizione potrebbero non essere sufficienti per curare la manutenzione anche delle aree verdi che la precedente giunta aveva realizzato al quartiere Tamburi e in alcune zone di Taranto 2 e del rione Salinella».
A proposito del tema-rifiuti, invece, il pentastellato Stano ha chiesto all’assessora all’Ambiente come pensa concretamente di poter raggiungere il 50 per cento della raccolta differenziata visto che, nel bilancio 2026, è stato previsto un minor conferimento dei rifiuti in discarica per quasi 4 milioni di euro. Sul punto, sollevato anche da Lazzaro (FdI), Fulvia Gravame ha rinviato la questione ad un approfondimento che non potrà non coinvolgere l’azienda d’igiene urbana (Kyma Ambiente), oltre alle direzioni competenti e all’assessorato alle Partecipate.
«Sulla raccolta differenziata, di certo, tutta la maggioranza – ha affermato l’assessora – ci deve mettere la faccia. Comunque sia, da ottobre a dicembre, i dati sono migliorati ma, detto questo, dobbiamo insistere su questa strada. Per farlo – ha aggiunto – ci vuole sicuramente una campagna di comunicazione più mirata e, per questo, speriamo che la Regione Puglia ci metta delle risorse a disposizione, ma accanto a quest’aspetto serve anche altro. Cosa? Una migliore organizzazione del servizio, una maggiore sensibilizzazione dei cittadini e sanzioni più efficaci e immediate della Polizia locale verso gli incivili. Io stessa, ieri sera (giovedì, ndr) ho contattato i Vigili urbani avendo visto, in pieno centro, gli addetti di alcune attività commerciali trascinare, per strada, grandi sacchi neri (che sono ormai vietati) colmi di rifiuti di ogni genere».