le indagini

Avrebbe adescato una minorenne disabile su TikTok: nel Tarantino 46enne accusato di abusi

ALESSANDRA CANNETIELLO

Il giudice ha fissato l’incidente probatorio per ascoltare la vittima. Dopo un breve scambio di messaggi si sarebbe presentato vicino alla chiesa che lei frequenta e l’avrebbe baciata contro la sua volontà

Avrebbe agganciato una minorenne su Tiktok e dopo un breve scambio di messaggi si sarebbe presentato vicino alla chiesa che lei frequenta e l’avrebbe baciata contro la sua volontà. Ha 46 anni il tarantino indagato con l’accusa di violenza sessuale aggravata per la disabilità della vittima. Una vicenda finita sul tavolo della Procura che ora arriva in una fase cruciale per le indagini. Il giudice Mariano Robertiello ha infatti accolto la richiesta di incidente probatorio del pm Lorella Ragusa per ascoltare la minore con l’ausilio di una psicologa e di analizzare i contenuti presenti sul cellulare della ragazzina. Elementi che saranno di fondamentale importanza per cristallizzare eventuali responsabilità dell’uomo.

Affetta da una condizione di fragilità psicofisica che ha inciso sulle sue capacità di apprendimento e sviluppo, la ragazzina aveva vissuto una serie di gravi lutti che avevano colpito la sua famiglia. A dirlo agli investigatori della Squadra mobile, il padre della minorenne (assistito dall’avvocato Alessandra Semeraro) che aveva raccontato come quel dolore l’avesse resa ancora più bisognosa di affetto e attenzioni. Proprio questa sua vulnerabilità sarebbe stata, secondo l’accusa, la leva utilizzata dall’indagato per avvicinarla. Il genitore della minore aveva spiegato che nei mesi precedenti al primo avvicinamento la figlia uscisse sempre in compagnia di un familiare. Solo quando lo psicologo che l’aveva in cura aveva consigliato di farle riavere i suoi spazi, aveva acconsentito a farla uscire poco alla volta da sola. Dopo l’estate, il padre si era insospettivo sentendo dall’altra parte del telefono voci maschili parlare con la figlia. Erano stati poi alcuni conoscenti a inoltrargli la foto di un uomo adulto che l’adolescente aveva inviato loro sostenendo fosse il suo fidanzato. Così l’uomo ha deciso di controllare il telefono della figlia e in quegli istanti sarebbe partita una videochiamata dall’uomo identico alla foto. Dopo aver bloccato quel numero ha cercato l’utente sui social ed è apparso il profilo del 46enne: lì sulla sua pagina c’era un post dove annunciava il fidanzamento con la figlia e alcuni scatti rubati con lei. Solo tre giorni dopo la prima denuncia, la ragazza avrebbe finalmente confessato tra le lacrime di averlo conosciuto due mesi prima su Tik tok e che l’indagato l’aveva avvicinata vicino alla chiesa che lei frequenta imponendole un primo approccio fisico. Accortosi che si era spaventata, l’uomo l’avrebbe calmata invitandola a seguirlo in un bar della zona ma lei era corsa via. Giorni dopo si era ripresentato ripetendo quel contatto che aveva filmato e postato sui social. E poi ancora, mentre era con i compagni di scuola l’avrebbe strattonatae costretta a subire un ennesimo contatto non voluto tentando di spingersi ancora più oltre. Al padre la minore aveva poi raccontato di una fantomatica parente dell’uomo a cui era solita confidare ogni suo spostamento quotidiano. Una vera e propria trappola che il genitore della minore è riuscito a scoprire in tempo e denunciare alla polizia.

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