Il caso

Agente aggredito allo stadio di Taranto: liberi i due ultras arrestati

FRANCESCO CASULA

I tifosi ionici hanno scelto di patteggiare pene tra gli 8 e i 10 mesi

Hanno patteggiato la pena e sono tornati in libertà i due ultras del Taranto arrestati nel pomeriggio del 16 febbraio con l'accusa di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale in servizio durante le manifestazioni sportiva per gli scontri avvenuti al termine della gara tra i rossoblu e l'Atletico Acquaviva sul campo di Manduria.

Era stato il pubblico ministero Rosalba Lopalco, che ha coordinato l'inchiesta dei poliziotti della Digos agli ordini del vice questore aggiunto Paolo Favia, a disporre l'arresto in flagranza differita e poi a chiedere che i due ultras, di 22 e 25 anni difesi dagli avvocati Giuseppe D'Ippolito e Antonio Laterza, fossero giudicati immediatamente.

Nel corso dell'udienza di ieri mattina, il giudice non ha convalidato l'arresto ritenendo che non vi fossero gli elementi sufficienti per procedere a una “flagranza differita” e rimesso i due tifosi in libertà. Nella stessa udienza, tuttavia, la difesa ha presentata una richiesta di patteggiamento: gli avvocati D'Ippolito e Laterza, con il parere favorevole dell'accusa, hanno richiesto l'applicazione della pena, tra gli 8 e i 10 mesi, e chiuso il procedimento nei confronti dei due supporter. Stando a quanto si legge negli atti dell'inchiesta al termine della gara terminata 1-1, i due ultras ionici, hanno tentato di forzare la porta che consentiva l'accesso agli spogliatoi dei calciatori del Taranto nello stadio Dimitri e in quei frangenti si sarebbero scagliati contro un agente della Digos, in servizio d’ordine pubblico per la gara, causando al poliziotto una serie di lesioni. Nelle ore seguenti all'incidente, gli investigatori della Digos hanno passato al setaccio i video dell'accaduto: analizzando i frame di quei filmati è emerso che i due sostenitori rossoblu avrebbero non solo strattonato il poliziotto, ma soprattutto che quando quest'ultimo è caduto a terra, uno dei due indagati, lo ha colpito con un violento calcio al torace.

L'indagine lampo portata avanti dalla Digos, quindi, ha consentito nel giro di poche di individuare gli autori dell'azione: i poliziotti hanno così proceduto all'arresto in “flagranza differita” che però non è stato convalidato infine dal magistrato, ma che ha comunque chiuso la vicenda con una pena nei confronti di entrambi i tifosi coinvolti.

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