CRONACHE DA PALAZZO

Comune di Taranto, rottamare non solo le tasse ma anche le multe

FABIO VENERE

Oltre a Imu e Tari anche le multe dei Vigili urbani potrebbero essere rottamate. Nelle ultime ore sembra delinearsi un orientamento più estensivo rispetto a quello di qualche settimana fa

Anche le multe dei Vigili urbani potrebbero essere rottamate. Nelle ultime ore a proposito del regolamento municipale di adesione al condono fiscale, infatti, sembra delinearsi un orientamento più estensivo rispetto a quello di qualche settimana fa. Che, inizialmente, tendeva ad inserire nel testo di adesione alla Rottamazione fiscale quinquies approvata dal Parlamento a fine 2025 solo, si fa per dire, Imu e Tari. E, invece, negli ultimi giorni sembra prevalere un’opzione decisamente più estesa che includerebbe nella cosiddetta definizione agevolata praticamente tutte le tasse e i tributi non versati dai contribuenti che sono stati girati dal Comune alle società di riscossione coattiva Soget e Dogre, sino al 31 dicembre 2023.

E dunque, oltre alla tassa sui rifiuti e all’imposta sulla seconda casa, la misura riguarderebbe anche le sanzioni per violazioni al Codice della strada emesse dalla Polizia locale e persino il mancato pagamento dei canoni patrimoniali. Che, però, pur essendo stati notificati a fine 2023 si riferiscono sostanzialmente agli anni 2018 e 2019. In questo modo, nel caso in cui quest’ipotesi dovesse essere confermata, i contribuenti che non hanno pagato quanto dovuto dovrebbero versare solo la sorte capitale e non anche le sanzioni e gli interessi maturati. E’ probabile, ma anche su questo non ci sono certezze, che l’Amministrazione comunale vari questa definizione agevolata contestualmente (o quasi) al bilancio di previsione 2026, ma di certo una volta che la delibera del Consiglio comunale verrà pubblicata sul sito internet istituzionale del Municipio chi vorrà aderire avrà, a partire da quel momento, 60 giorni di tempo per farlo.

Dunque, in un’immaginaria contrapposizione tra falchi (alcuni funzionari dell’ente) e colombe (tra cui invece rientrerebbero i consiglieri comunali e in particolar modo quelli della commissione Bilancio) avrebbero vinto queste ultime. In un campo o nell’altro, però, a dire il vero nessuno nutre grandi aspettative sul risultato finale ovvero sull’effettiva adesione al futuro provvedimento da parte dei cittadini non in regola con il fisco municipale. Del resto, le rottamazioni precedenti (con un’adesione molto bassa) non incoraggiano ad essere ottimisti. Ma comunque sia se davvero si aprisse così tanto il ventaglio delle tasse da poter condonare, almeno per gli impiegati dell’ufficio Tributi si attenuerebbe il carico di istanze a cui rispondere e soprattutto di cittadini in fila a cui dare informazioni.

Infine, ma questi accertamenti sarebbero comunque esclusi dall’eventuale rottamazione, tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026 gli uffici comunali hanno inviato migliaia di accertamenti per Tari e Imu non pagate o pagate in ritardo. Su quest’ultimo punto, pur essendo formalmente legittimo, la commissione Bilancio ha criticato la scelta della direzione Tributi adottata qualche mese fa di sanzionare anche chi aveva pagato la tassa sui rifiuti con 90 giorni di ritardo rispetto alle normali scadenze. Infatti, anche in seguito alla linea tracciata dalla commissione, i prossimi accertamenti inviati dagli uffici di via Anfiteatro riguarderanno solo chi ha versato quanto dovuto con 12 mesi di ritardo e non più con appena 3 mesi.

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