Il rito
Grottaglie si prepara all’edizione 2026 della Fòcra di San Ciro
Il 30 gennaio l’accensione della piramide di legna alta 29 metri. Simbolo identitario della cittadina, unisce fede, tradizione popolare e partecipazione comunitaria, attirando ogni anno visitatori da tutta Italia
Grottaglie si prepara all’edizione 2026 della Fòcra di San Ciro, uno dei riti del fuoco più grandi d’Europa. Venerdì 30 gennaio, nell’area di via Pasolini (zona 167/bis), verrà accesa la monumentale pira dedicata al compatrono della città: una struttura piramidale con base di 32 metri per lato e un’altezza di 29 metri, realizzata con fascine di ulivo e tralci di vite offerti dai fedeli come gesto di devozione.
La Fòcra, simbolo identitario di Grottaglie, unisce fede, tradizione popolare e partecipazione comunitaria, attirando ogni anno visitatori da tutta Italia. «Non è solo una piramide di legna, ma promessa, preghiera e popolo», dichiara l’assessore comunale Giulio De Carolis, sottolineando il valore collettivo del rito. La manifestazione, promossa dall’Associazione Odv Amici della Fòcra e sostenuta da Comune e Regione Puglia, è inserita nel Pact - Rete dei Fuochi di Puglia. La costruzione della pira è iniziata il 13 ottobre 2025 e culminerà il 30 gennaio alle 20 con il rito di accensione dall’interno della camera di combustione, dopo il gesto istituzionale del sindaco e la benedizione dell’arcivescovo di Taranto.
Il programma prevede due giornate di eventi, venerdì 30 e sabato 31 gennaio, con musica, spettacoli, enogastronomia, visite guidate e attività per bambini. Il 30 gennaio sul palco il gruppo folk I Calanti, il 31 la tribute band Libera Nos A Malo. A chiudere la festa, il 31 gennaio, l’accensione della tradizionale 'Focaredda dei bambinì, segno di una tradizione che si rinnova.