Il caso
Ex Ilva a Taranto, sono 17 gli indagati per la morte dell'operaio Claudio Salamida. I NOMI
Tra i 17 indagati ci sono il direttore generale di Acciaierie d'Italia Maurizio Saitta e il direttore dello stabilimento Benedetto Valli, i capi area e i capi turni della fabbrica.
Sono 17 le persone iscritte dal pm Mariano Buccoliero nel registro degli indagati per la morte sul lavoro, all’interno dello stabilimento ex Ilva di Taranto, dell'operaio Claudio Salamida, 47enne, dipendente di Acciaierie d’Italia.
Gli indagati - a carico dei quali si ipotizza il reato di omicidio colposo - sono 16 dipendenti di Acciaierie tra tecnici e altre figure professionali del reparto dove è avvenuto l’incidente.
Tra i 17 indagati ci sono il direttore generale di Acciaierie d'Italia Maurizio Saitta e il direttore dello stabilimento Benedetto Valli, i capi area e i capi turni della fabbrica. Indagato anche il responsabile della ditta Peyrani che ha eseguito gli interventi di manutenzione sul convertitore 3 dell’acciaieria 2, rimasto fermo da settembre allo scorso 5 gennaio.
Salamida, di Putignano (Bari), mentre effettuava lunedì mattina intorno alle 8 un intervento sulle valvole del convertitore, valvole che regolano il flusso dell’ossigeno per la trasformazione della ghisa liquida in acciaio liquido, ha compiuto un volo dal quinto piano al quarto rialzato dell’impianto, ed è stato poi trovato cadavere da un collega di lavoro preoccupatosi del fatto che non rispondeva alla ricetrasmittente interna.
Il pm intervenuto nell’immediatezza dell’incidente, Filomena Di Tursi, ha disposto il sequestro solo di quelle parti del convertitore dove si é verificata la caduta del lavoratore.
L’acciaieria 2 continua intanto a funzionare utilizzando un altro convertitore, l’1. Il pm Buccoliero, infine, conferirà lunedì l’incarico al medico legale per l’autopsia sul corpo di Salamida.