il caso
Manduria, due intossicati da monossido trattati in camera iperbarica a Taranto
Allarme nel Tarantino fumi da una stufa a carbone accesa in casa
Due persone rimaste intossicate dal monossido di carbonio in un’abitazione di Manduria sono state trattate nella camera iperbarica del centro ospedaliero militare di Taranto. L’allarme è scattato dal Pronto soccorso dell’ospedale Giannuzzi, dove i pazienti si erano presentati con sintomi riconducibili all’inalazione di fumi sprigionati da una stufa a carbone lasciata accesa in casa.
Dopo la stabilizzazione e gli accertamenti di rito, entrambi sono stati trasferiti in ambulanza al centro ospedaliero militare per iniziare il ciclo di ossigenoterapia iperbarica, trattamento indicato per ridurre il rischio di complicanze anche a distanza legate all’avvelenamento da monossido.