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Taranto, Ladisa lascia al fratello la presidenza della società rossoblu: «Non posso più occuparmene»
Le dimissioni annunciate con un post sui social dell'imprenditore barese: «Non è una resa, è una scelta responsabile. Ma non vi abbandono»
Vito Ladisa ha annunciato le dimissioni dalla carica di presidente del Taranto Calcio, che oggi è stato sconfitto in campionato dal Polimnia con l'esonero del tecnico Panarelli. Ladisa ha comunicato che la società (che milita nell'Eccellenza) verrà ora guidata dal fratello Sebastiano, dal nipote e dal figlio.
«Con profondo rammarico ma con assoluta convinzione – è scritto nella nota -, comunico oggi la mia decisione irrevocabile di rassegnare le dimissioni dalla carica di presidente del Taranto Calcio. Questa scelta è maturata dopo una lunga riflessione: non riesco più a dedicare al neonato club il tempo, l’energia e l’attenzione che una società come il Taranto merita. Motivi personali e gli impegni imprenditoriali improrogabili mi impediscono di continuare a guidare questa iniziativa con la dedizione totale che ha sempre contraddistinto il mio impegno in ogni cosa».
«Ho investito cuore, passione e risorse in questi anni per il nostro amato Taranto – prosegue la nota -, ma arriva il momento in cui bisogna riconoscere i propri limiti e fare un passo indietro per il bene del club. Non è una resa, è una scelta responsabile: il Taranto ha bisogno di una guida presente e costante, e io, in questo momento della mia vita, non posso garantirla. Sono tuttavia sereno perché lascio il testimone in mani sicure: mio fratello, mio nipote e mio figlio avranno il tempo e la possibilità di dedicarsi al Taranto anima e cuore, portando avanti questa iniziativa con la stessa passione di famiglia che ci ha sempre animato».
«Ringrazio di cuore – conclude la nota - tutti coloro che hanno condiviso con me questa avventura: i tifosi, vera anima pulsante del club, lo staff, i giocatori e tutti i collaboratori. Il vostro sostegno è stato il motore di ogni risultato. Non abbandono il Taranto: continuerò a sostenerlo con tutto me stesso, da tifoso e da appassionato, in ogni modo possibile. Questa città e questa maglia meritano il meglio, sempre. Forza Taranto, per sempre».