movida

A Martina Franca dopo la mezzanotte stop alla musica all’esterno dei locali

OTTAVIO CRISTOFARO

Patto fra residenti e ristoratori: adottato un codice di autoregolamentazione

martina franca Una tregua per la quiete del centro storico. Il gruppo Horeca di Martina Franca ha presentato ieri un codice di autoregolamentazione che promette di ridefinire la convivenza tra le dinamiche attività commerciali della zona antica della città e i residenti, da tempo alle prese con le sfide legate alla movida e al rumore. Un passo in avanti verso un equilibrio auspicato da molti, che mira a conciliare il diritto alla civile residenzialità di chi abita nella Martina vecchia con la libertà di iniziativa economica degli esercenti. L’iniziativa, presentata ieri a Palazzo Ducale, ha visto la partecipazione del sindaco Gianfranco Palmisano, del consigliere comunale con delega al centro storico, Giuseppe Serio, e del presidente del gruppo Horeca, omonimo del sindaco, Gianfranco Palmisano. La loro presenza ha sottolineato l’impegno istituzionale e associativo nel raggiungere un accordo che possa garantire un futuro sereno e sostenibile per il centro storico.

Il documento, un decalogo della buona condotta, consta di ben undici punti. Si tratta di un impegno formale sottoscritto dalla quasi totalità degli esercenti interessati a operare nel rispetto della civile convivenza, delle leggi nazionali e regionali, e con l’introduzione di deroghe locali concordate di volta in volta per eventi speciali o periodi particolari. Tra i punti salienti del codice, spiccano il divieto assoluto di somministrazione di alcolici ai minorenni, con l’obbligo di richiedere un documento di identità, e la cessazione delle emissioni sonore all’esterno dei locali dopo la mezzanotte, salvo deroghe specifiche. Un’attenzione particolare è rivolta anche alla responsabilità nella vendita di alcolici a chi si mostri già in stato alterato.

Non solo limiti, ma anche impegni: il codice prevede che ogni attività si organizzi per creare un packaging personalizzato e brandizzato, con particolare attenzione ai bicchieri, e che le casse acustiche siano sempre rivolte verso l’interno del locale, anche prima dello stop alla musica. Il rispetto per i residenti del centro storico è un filo conduttore che attraversa l’intero documento, estendendosi al coinvolgimento degli abitanti in eventi culturali e alla pulizia scrupolosa delle aree di competenza di ciascun esercizio. Fondamentale, poi, l’impegno a evitare di creare disagio o situazioni di pericolosità per clienti e residenti.

Si vuole prevedere un servizio di steward incaricati di intervenire in caso di problematiche evidenti, con l’obiettivo di prevenire degenerazioni e mantenere la tranquillità. Sebbene l’adesione sia stata massiccia, non tutte le aziende interpellate hanno finora sottoscritto il codice.

Per lanciare un messaggio forte e tangibile alla cittadinanza, le attività aderenti a questo patto etico hanno annunciato una chiusura straordinaria alle ore 23 in un prossimo fine settimana, con tanto di spegnimento delle insegne. Un segnale audace, pensato per sensibilizzare e rendere partecipe l’utenza alle problematiche del settore.

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