La polemica
La Sanità a Taranto: «Sminuito il ruolo degli infermieri»
Il presidente dell’Opi Pierpaolo Volpe punta il dito su politica e management Asl. E parte la richiesta di un tavolo tecnico
TARANTO - «Dimenticati dalla politica e dal management dell’Asl chiediamo un tavolo tecnico non più rinviabile. Ci sono troppe questioni sospese». Così il presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche, OPI Taranto, Pierpaolo Volpe definisce la condizione della categoria che rappresenta alla luce «del mancato riconoscimento del valore delle prerogative di legge alle professioni sanitarie». Qual è il nodo della questione? «A giugno è stata sottoscritta una pre-intesa e si attende, governo permettendo, la ratifica della Corte dei Conti e del Ministero dell’Economia e delle Finanze del nuovo CCNL comparto sanità per contrattare le funzioni specialistiche e gli incarichi specialistici degli infermieri e delle professioni sanitarie che comunque erano già previste nel precedente contratto del 2018 ma non hanno mai trovato attuazione dalla Asl Taranto in questi quattro anni».
Di cosa si tratta? Il presidente Volpe, con tanto di delibera del 13 luglio, critica l’affidamento ad un dirigente medico della «neo-istituita Struttura Semplice Dipartimentale di Wound Care (cura delle ferite) per la gestione delle medicazioni avanzate a Taranto, che in altre Regioni vede come Responsabile della Rete Assistenziale delle Lesioni Cutanee un Infermiere con competenze avanzate e specialistiche in cura delle ferite». Nello specifico, la Regione Toscana vanta sulla presenza «della dottoressa Sara Sandroni, infermiera specializzata in wound care e responsabile rete assistenziale lesioni cutanee presso l’Azienda Usl Toscana Sud Est, la quale ha ricevuto un riconoscimento internazionale a Londra ed è stata premiata al British Journal of Nursing Awards 2022 e al Journal of Wound Care Awards. Senza contare il collega Francesco Germini, oggi Direttore di Distretto Socio Sanitario a Triggiano, il 51esimo Infermiere Direttore di Distretto in Italia». Nell’esame attento e minuzioso che il presidente Volpe elabora, rientrano le considerazioni sulla totale assenza di apprezzamenti verso le professioni sanitarie. «Molti Dipartimenti – incalza Volpe – sono privi di Dirigenti delle Professioni sanitarie, come il Dipartimento di Salute Mentale, di Dipendenze patologiche e di Emergenza-Urgenza.
Nella Asl Taranto rispetto ad altre Asl della Regione Puglia, non è stato istituito il Dipartimento delle Professioni sanitarie utile alla risoluzione di molte problematiche ancora presenti nella nostra Azienda sanitaria». Dopo una fotografia della scarsa attenzione riservata alle Professioni Infermieristiche, il presidente Pierpaolo Volpe avanza una proposta. «Ad invarianza di spesa – precisa – la suddivisione dei Dirigenti delle Professioni sanitarie per macroaree potrebbe rispondere in modo funzionale al bisogno di prevedere la presenza di un Dirigente delle Professioni in settori ancora privi di una governance delle Professioni sanitarie, riconoscendo così anche a questa figura un incarico di tipo gestionale di direzione di struttura complessa». Ma da cosa dipende? «È solo la volontà politica che impedisce di scardinare un sistema organizzativo ancorato a vecchie logiche superate in altre Azienda sanitarie da tempo» tallona Volpe che prosegue «le responsabilità di quanto segnalato non sono certo attribuibili a questa Direzione Generale, per questo in qualità di Ente sussidiario dello Stato, l’OPI Taranto, chiede una maggiore attenzione nei confronti della Professione Infermieristica con atti concreti e tangibili, sicuro che questo Management darà a quanto evidenziato ed alle criticità segnalate, il giusto peso e aprirà immediatamente un tavolo di confronto con tutti gli stakeholder».