Il caso
Csm boccia la richiesta per Emiliano consulente in Regione: arriva il no all’unanimità
La commissione: non ci sono le condizioni previste dalla legge per collocare fuori ruolo l’ex governatore della Puglia. Ora Decaro deve trovare un’altra soluzione
La Terza commissione del Csm ha bocciato con cinque voti contrari e uno favorevole la richiesta della Regione Puglia di collocare Michele Emiliano “fuori ruolo” come consigliere giuridico della giunta. Determinante il giudizio negativo sul requisito dell’“accrescimento professionale”, ritenuto non adeguato nel caso del governatore uscente, ormai vicino alla pensione.
Il voto in commissione è arrivato all'unanimità. Tra i contrari i laici di centrodestra e i due componenti di Area (la corrente di sinistra).
La Commissione ha ritenuto che l’incarico non fosse convincente sul piano tecnico, perché Emiliano è vicino al pensionamento e quindi difficilmente avrebbe potuto trarre un reale “accrescimento professionale” dall’incarico. Ora la decisione definitiva è demandata al plenum del Csm che difficilmente si discosterà dal parere della commissione. Dalla Regione fanno sapere di non avere ancora avuto alcuna comunicazione.