I controlli

Regione, bacchettate dalla Corte dei conti: «I fondi del Consiglio per i video elettorali degli assessori»

massimiliano scagliarini

I rilievi sui bilanci 2025 dei gruppi politici. I tre mesi tra le elezioni e la proclamazione sono costati 560mila euro in più

Il Consiglio regionale ha speso circa 560mila euro per coprire il costo del personale dei gruppi politici tra il giorno del voto e la proclamazione dei nuovi eletti. Lo ha rilevato la sezione di Controllo della Corte dei conti pugliesi, che nell’esame dei rendiconti presentati dai partiti nel 2025 ha evidenziato un nuovo fenomeno: molti consiglieri hanno usato i soldi (quei soldi) per attività di propaganda elettorale, scelta che - secondo l’orientamento prevalente espresso nei referti - potrebbe non essere legittima.

I giudici contabili (presidente Barisano) hanno chiesto chiarimenti e integrazioni documentali a quasi tutti i gruppi politici. In alcuni casi si tratta di irregolarità formali, in altri gli ex capigruppo dovranno chiarire aspetti non secondari che pesano per decine (se non per centinaia) di migliaia di euro.

Il caso principale riguarda il gruppo della Lega. I giudici hanno rilevato come il gruppo regionale ha destinato l’avanzo di cassa (la quota dei fondi trasferiti dal Consiglio che non è stata spesa) «per la programmazione e la realizzazione di manifestazioni politiche ed istituzionali sull’intero territorio». Una antica legge regionale, la 34/2012, aveva però previsto che le risorse trasferite ai gruppi «non possono in alcun caso essere destinate ad altre finalità», e soprattutto che a fine legislatura gli avanzi «vengono restituiti al bilancio regionale per essere destinati al finanziamento aggiuntivo del trasporto e dell’assistenza specialistica per l’integrazione scolastica degli alunni disabili nelle scuole medie superiori»...

LEGGI IL RESTO DELL'ARTICOLO SULLA NOSTRA DIGITAL EDITION E SUL CARTACEO

Privacy Policy Cookie Policy