il caso

Maltempo, riprese le ricerche dell'auto caduta nel Trigno. L'Anas: «E' passata mentre il ponte era chiuso»

Erano due le auto in transito al momento del crollo, ma il tratto era stato chiuso già dal 1° aprile. Il biscegliese Domenico Racanati era in viaggio verso Ortona: non c'è un collegamento ufficiale tra la sua scomparsa e il veicolo disperso, ma restano aperte tutte le ipotesi

Sono riprese all’alba le ricerche dell’auto che sarebbe caduta nel vuoto del ponte crollato sul fiume Trigno. In mare un’unità della Guardia Costiera, al di sotto del ponte crollato, i sommozzatori dei Vigili del Fuovo. C’è la denuncia di scomparsa presentata dalla famiglia di Domenico Racanati, 53 anni, del quale non si hanno notizie da ieri 2 aprile. L’uomo era diretto verso Ortona e viaggiava a bordo di una Fiat Bravo color champagne che - a quanto dice l'Anas - potrebbe essere passata quando la strada era già stata chiusa per il pericolo crollo.

Giovedì sera i familiari di Racanati, preoccupati per l’assenza di contatti, hanno diffuso un appello sui social, chiedendo a chiunque abbia visto l’uomo o l’auto di fornire informazioni. L’appello è stato condiviso rapidamente, mentre le forze dell’ordine stanno verificando ogni elemento utile. Al momento comunque non esiste un collegamento ufficiale, tra la scomparsa dell’uomo e il veicolo disperso nel Trigno, ma le ricerche in corso tengono aperte tutte le ipotesi. Le autorità stanno lavorando su più fronti, incrociando segnalazioni, movimenti registrati e possibili avvistamenti.

Com'è noto, durante il crollo erano in transito due auto. Una è riuscita a mettersi in salvo, mentre un'altra è stata coinvolta nel crollo. 

Il ponte, lungo la Statale 16 «Adriatica» in territorio di Montenero di Bisaccia, era stato ristrutturato di recente. Secondo quanto confermato da professionisti e pendolari, il transito nella zona del viadotto era rallentato da un semaforo per lavori in corso fino a qualche mese addietro. Intanto, l’altro ponte sul Trigno, sulla Sp 55, chiuso alle 12 di ieri 2 aprile a seguito dell’aumento del livello del corso d’acqua, resterà chiuso al traffico fino a nuovo provvedimento, così come stabilito con ordinanza dirigenziale della Provincia di Campobasso. 

L'Anas: «Due auto sono passate quando il ponte era già stato chiuso»

Il tratto della Statale 16 in corrispondenza del viadotto Trigno crollato ieri mattina 2 aprile era stato chiuso al traffico già la sera di mercoledì 1° aprile. A precisarlo in una nota è l'Anas. 

Il provvedimento di interdizione al traffico per circa 7 km era stato deciso con la Prefettura di Campobasso ed era stato adottato installando barriere fisiche (new jersey) e segnaletica di interdizione in prossimità delle rotatorie di Pettacciato (provincia di Campobasso) lato sud e San Salvo Marina (Chieti) lato nord, tra i km 524,600 e 532,900.
«Dalle verifiche effettuate, anche attraverso l’analisi dei filmati disponibili - dice la nota dell'Anas -, risulta che due veicoli hanno transitato nel tratto interdetto, violando il divieto di circolazione vigente».

Il viadotto Trigno, come tutte le opere d’arte della rete Anas, è «sottoposto a controlli periodici dell’intero impalcato e attività di manutenzione ordinaria, che riguardano il piano viabile, le barriere di sicurezza e la segnaletica».

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