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Potenza, guerra a colpi di carta bollata tra i residenti ed il Comune per il centro sportivo
Non si ferma il braccio di ferro tra gli abitanti di piazzale Budapest nel Rione di Poggio Tre Galli e l’amministrazione comunale sul nuovo centro sportivo che dovrebbe sorgere nell’area.
Non si ferma il braccio di ferro tra gli abitanti di piazzale Budapest nel popoloso Rione di Poggio Tre Galli e l’Amministrazione Comunale di Potenza sul nuovo centro sportivo, che dovrebbe sorgere nell’area. Alcuni dei cittadini del Comitato spontaneo che si oppone alla realizzazione del progetto di “riqualificazione funzionale e di efficientamento energetico” del campo da tennis e di costruzione di altri due campetti di padel e servizi annessi, infatti, starebbero valutando un nuovo ricorso dopo che sia il Tar a gennaio, sia il Consiglio di Stato solo qualche giorno fa, hanno rigettato per mancanza delle circostanze di urgenza la richiesta di sospensiva che era stata presentata. Insomma, la “guerra a suon di carte bollate” tra i residenti dell’area vicina ai campi da tennis e il Comune di Potenza va avanti ed ora, in attesa della decisione nel merito da parte dei giudici amministrativi, i cittadini ed i loro legali stanno valutando come procedere.
Obiettivo: bloccare le opere di copertura e di ampliamento dei campi da tennis che gli abitanti della zona non vogliono. In particolare, il gruppo delle famiglie che vivono nella piazza antistante ai campetti interessati (che, solo qualche mese fa, avevano diffidato formalmente il Comune di Potenza dal porre in essere qualsiasi attività di progettazione, affidamento, avvio o prosecuzione dei lavori finanziati con fondi a valere sul bando “Sport e periferie 2020” e relativi alla costruzione di impianti sportivi e opere connesse ed accessorie in piazzale Budapest”) si dicono preoccupati dall’impatto che il nuovo centro sportivo avrebbe su “aree verdi, parcheggi e rumore”. Intanto, mentre nell’area dei campetti sono stati fatti già alcuni interventi, al centro della questione ci sarà anche la disponibilità dell’area. Secondo gli abitanti infatti, non è del Comune e su di essa non può essere portato avanti il progetto che prevede la realizzazione di due campi da padel coperti da capannoni di plastica alti 9 metri e di un edificio di dimensioni ignote, accanto ai campi da tennis con spogliatoio già esistenti. Per il Comune, invece, già dal 2023, il diritto di superficie “costituito in favore delle Cooperative edilizie Luna, La Comune, La Meta, Consorzio Basilicata” per le aree interessate dal progetto è estinto mentre le stesse aree “appartengono in piena proprietà al Comune di Potenza” che, quindi, può realizzare l’intervento. La questione, dunque, resta spinosa e mentre i residenti ufficializzeranno nei prossimi giorni la decisione sulle ulteriori vie legali da intraprendere, ora si attende la discussione della causa di merito e la decisione dei giudici amministrativi per capire se
i lavori aggiudicati all’associazione d’impresa composta dal Consorzio Stabile Power, da Salvin srl e da Nc edili Pitturazione (per un importo di oltre 511mila euro destinato alla riqualificazione funzionale ed all’efficientamento energetico) possono andare avanti o devono essere fermati. Una decisione che a Poggio Tre Galli si attende con trepidazione.