Domenica 17 Gennaio 2021 | 02:00

Il Biancorosso

Serie C
Bari calcio, Auteri: «Contro il Bisceglie saremo spietati»

Bari calcio, Auteri: «Contro il Bisceglie saremo spietati»

 

i più visti della sezione

NEWS DALLE PROVINCE

BariIl caso
Scuola e Covid, l'ira dei presidi pugliesi: «Basta libera scelta su frequenza»

Scuola e Covid, l'ira dei presidi pugliesi: «Basta libera scelta su frequenza»

 
LecceL'evento
La Fòcara di Novoli torna in piazza: l’accensione in streaming

La Fòcara di Novoli torna in piazza: l’accensione in streaming

 
Brindisia S. Michele Salentino
Nonna Maria festeggia 106 anni: è la più longeva della provincia di Brindisi

Nonna Maria festeggia 106 anni: è la più longeva della provincia di Brindisi

 
MateraL'annuncio
Asm di Matera: dal 18 gennaio riapre il Cup di via Matteotti

Asm di Matera: dal 18 gennaio riapre il Cup di via Matteotti

 
TarantoIl caso
Taranto, bimba morta di tumore, la mamma: «Sia fatta giustizia per i nostri figli»

Taranto, bimba morta di tumore, la mamma: «Sia fatta giustizia per i nostri figli»

 
Potenzazona gialla
Basilicata, ordinanza scuole: confermata Dad alle superiori sino al 31 gennaio

Basilicata, ordinanza scuole: confermata Dad alle superiori sino al 31 gennaio

 
BatMaltempo
Primi fiocchi di neve in Puglia: Castel Del Monte e Murgia imbiancate

Primi fiocchi di neve in Puglia: Castel Del Monte e Murgia imbiancate. Scatta l'allerta gialla

 
Foggiaemergenza coronavirus
San Nicandro Garganico, muore sindaco medico per Covid: virus contratto forse da un paziente

San Nicandro Garganico, muore sindaco medico per Covid: virus contratto forse da un paziente

 

Cinque anni fa la stessa tragedia in viale Giotto

FOGGIA - Una deflagrazione spaventosa, e poi, quasi in contemporanea, tutto crolla: due palazzine a un piano, una accanto all'altra, che inghiottono tutti gli abitanti.
E' accaduto stanotte, alle 3,18 ad una palazzina in viale delle Frasche, a Foggia; accadde l'11 novembre del 1999, alle 3,20, ad un palazzo di sei piani al civico 120 di viale Giotto, sempre nella città dauna. Otto le vittime oggi e sei feriti, per fortuna nessuno grave. Assai più pesante il bilancio di quella notte di cinque anni fa: 67 le persone che morirono sotto le macerie di quel palazzone crollato perchè costruito da Antonio Delli Carri con materiale di scarsissima qualità e in base ad errori nei calcoli statici della struttura. Di quattro di quelle 67 vittime addirittura non furono ritrovati i corpi: i soccorritori stabilirono che i corpi potessero essere stati cremati in un incendio che si era sviluppato nei primi minuti dopo il crollo.

Oggi come allora, Foggia estrae i suoi morti dalle macerie, allestisce camere ardenti, prega e prepara i funerali delle vittime del crollo di un nuovo edificio, anche questo polverizzatosi come fosse fatto di sabbia. Anche oggi il pm che indaga sulla nuova tragedia è lo stesso magistrato di allora, Gabriella Tavano, che - secondo le prime indagini - ipotizza che il crollo sia stato provocato da una fuga di gas.
Diversa, invece, la causa che fece polverizzare il palazzo di viale Giotto: l'inchiesta sul crollo si è conclusa con una richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura ma respinta dal gip Maria Rita Mancini, che ha individuato undici nuove piste di indagine ora all'attenzione del pm. Nella richiesta di archiviazione il magistrato accusava quattro indagati, tutti morti: il costruttore del palazzo (che abitava nello stabile e morì nel crollo), il progettista, il collaudatore ed un ingegnere che ebbe l'incarico dalla prefettura di verificare la consistenza del calcestruzzo. I reati ipotizzati sono di omicidio colposo plurimo, crollo di edificio e violazione delle leggi edilizie.

Le nuove indagini del pm Tavano, che stanno per essere ultimate, puntano su una serie di omissioni da parte di quanti, pur conoscendo il rischio di crollo dello stabile, non fecero nulla per evitare quel pericolo. Se questa ipotesi sarà confermata il baricentro dell'inchiesta si sposterà su amministratori e funzionari pubblici. Ma sulla vicenda penale incombe il rischio prescrizione dato che il palazzo è stato costruito tra la fine degli anni Sessanta e l'inizio degli anni Settanta.
Il collasso dello stabile fu provocato - secondo i consulenti della Procura - dal fatto che «gli inerti, la sabbia e il cemento non erano scadenti, ma il loro confezionamento è stato disastroso, con un eccesso di sabbia ed una quantità spropositata di acqua». Inoltre, nel calcestruzzo, uno dei peggiori mai analizzati, furono trovate scatole di tonno e pupazzi in gomma. Da qui la conclusione dei consulenti tecnici, secondo i quali, la causa scatenante del crollo fu la rottura di un pilastro, nel piano interrato, probabilmente nelle adiacenze del vano scala, che avrebbe provocato un collasso strutturale a catena.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400