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Bari, un braccialetto avvisa se non si rispetta la distanza

Bari, un braccialetto avvisa se non si rispetta la distanza

Bari, un braccialetto avvisa se non si rispetta la distanza

 
Redazione Cronaca Bari

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Un braccialetto avvisa se non si rispetta la distanza

«Labby Light» è un prodotto messo a punto da un'azienda barese

Sabato 05 Settembre 2020, 11:03

Parte dalla Puglia il braccialetto hi-tech che avviserà gli insegnanti quando bambini e studenti non rispettano la distanza di sicurezza di un metro da altri alunni, e in grado di ricostruire i contatti nel pieno rispetto della privacy e senza alcuna App, bloccando sul nascere possibili focolai di coronavirus.

Già adottato da una prima scuola in provincia di Varese, il braccialetto è al momento al vaglio di numerosi altri istituti scolastici di tutta Italia che, in questi giorni, ne stanno valutando l’introduzione.

A lanciarlo presso scuole e asili nido di tutta Italia MetaWellness, giovane start-up di Bari specializzata in tecnologie per lo sport e il fitness, che ha creato «Labby Light», un innovativo prodotto basato su tecnologia brevettata capace di contenere i contagi da Covid-19 e offrire un contributo concreto alla lotta al coronavirus.

«Il braccialetto “Labby Light” ha una duplice funzione – spiega la MetaWellness – da un lato, attraverso un led ed una vibrazione, segnala a chi lo indossa il mancato rispetto della distanza minima di sicurezza di un metro da altri utenti, dall’altro, in caso l’utilizzatore dovesse risultare positivo al coronavirus, ricostruisce tutti i contatti avuti con altre persone, grazie ad un sistema che memorizza in modo sicuro i dati utili, permettendo così di isolare velocemente potenziali focolai. A differenza di altre soluzioni utilizza protocolli proprietari wireless e tecnologia brevettata che lo rende immune da disturbi esterni con una sicurezza certa di misurare il contatto con altre persone».

L’uso del braccialetto non richiede l’utilizzo di App o competenza tecnologica e quindi adatto a tutti, giovani, bambini, adulti. Può essere usato all’interno di strutture pubbliche e private come scuole e asili nido, in modo da garantire la sicurezza di bambini, personale scolastico e studenti e bloccare sul nascere la diffusione dei contagi: qualora un alunno o un docente dovesse risultare positivo al coronavirus, sarà possibile ricostruire i contatti di prossimità avuti nella struttura scolastica e bloccare in modo immediato il diffondersi dei contagi e la nascita di possibili focolai.

E c’è già una prima scuola che ha scelto di adottare «Labby Light» per i propri alunni: si tratta di un istituto paritario dell'infanzia di Castellanza, nel Varesotto, dove il direttore scolastico ha deciso di fornire 200 braccialetti ad alunni e insegnanti, in modo da ripartire nel pieno rispetto della sicurezza ed in meno di due giorni la stessa soluzione è già al vaglio di numerose scuole in tutta Italia, compresa la Puglia.

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