Martedì 21 Settembre 2021 | 04:28

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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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I dubbi sulla consegna

Nuovo campus a Matera
i lavori vanno a rilento

campus matera

Ritornano i dubbi e il pessimismo sui cantieri del campus universitario e dello studentato nel rione Lanera, nella zona soprastante e sottostante il complesso dell’ex ospedale civile.
La data di consegna dell’opera funzionale al polo universitario materano è il 2017, ma ci sono forti perplessità che la tabella di marcia possa essere rispettata a causa dell’andamento «lento» dei lavori e della situazione poco chiara del cantiere per il campus (entrata di fronte l’istituto scolastico Stigliani), dove è difficile se non impossibile avere dati e capire che cosa stia accadendo. E questo lo fa presente Cosimo Paolicelli, della Feneal Uil, che parla, senza mezzi termini, di «opera blindata. I lavori continuano, sì, ma brancoliamo nel buio per quanto riguarda le condizioni lavorative, i contratti, l’organico impiegato. Non solo è impossibile entrare nel cantiere, ma non abbiamo notizie da parte dell’Osservatorio regionale dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture. Pare che la ditta di Taranto stia impiegando una decina di lavoratori, ma restiamo sul vago per l’impossibilità del sindacato di saperne di più. Del resto, non ci sono nemmeno più le nostre rappresentanze sindacali interne all’azienda e certo non per nostra scelta. Credo che chiederemo all’Ispettorato del lavoro di fare una verifica e capire che cosa accade oltre quel cancello. Noi, comunque, abbiamo più di qualche perplessità che si possa ultimare l’opera per il 2017 - aggiunge Paolicelli - in considerazione anche della vastità dell’area, circa 115 mila metri quadrati. A questo punto della vicenda, credo che le stesse rassicurazioni del sindaco di Matera e della Regione Basilicata, con l’ex assessore Berlinguer e il consigliere regionale Cifarelli, fatte nel 2015, siano tutte da mettere in discussione».
I sindacati, tra l’altro, in più occasioni, hanno anche denunciato l’assenza di operai materani nel cantiere per il campus. L’«ultimo dei mohicani» è stato un gruista, dopo il nulla, nonostante il criterio che riserva quote di posti a maestranze del posto.
A maggio del 2015 ci fu l’approvazione del nuovo contratto di appalto: consegna dei lavori in 390 giorni, a partire dal 14 di quel mese, la proroga per il completamento dell’opera e i 9 milioni di euro già dedicati allo scopo devono bastare per portare avanti gli interventi.
In uno degli ultimi sopralluoghi, alla fine del 2014, emerse che erano state eseguite le opere di demolizione, la bonifica, i consolidamenti delle fondazione e delle murature portanti, le opere strutturali per la realizzazione dell’aula magna. Il prosieguo del progetto di ristrutturazione dovrebbe restituire alla città un immobile storico e di pregio e consentirà di riunire le attuali tre sedi cittadine del polo universitario materano.
Per il progetto complessivo, che comprende campus e studentato (ex padiglione Stella) servirebbero altri finanziamenti per la realizzazione dei parcheggi e degli impianti sportivi, delle sistemazioni esterne e dell’eventuale collegamento tra l’area del campus e quella del castello.
Quella del polo universitario è una vicenda che ha tutte le caratteristiche della storia infinita. La data indicata sul vecchio cartello del cantiere per la conclusione dei lavori è il 6 febbraio 2015. Gli interventi sono iniziati il 7 maggio del 2010. In questi anni ci sono stati mille intoppi, sono cambiati progetti e norme, si sono registrati ribassi e varianti, abbiamo assistito al balletto delle imprese che si sono alternate per appalti e subappalti.

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