In città
Gara sul trasporto pubblico urbano per la città di Matera, i sindacati bocciano la Regione
«Siamo sconcertati per la decisione di non affidare il servizio alla Miccolis». Da un lato i dubbi legati al bando, dall’altro quelli sulla qualità del servizio ed il futuro dei lavoratori
Da un lato i dubbi legati al bando, dall’altro quelli sulla qualità del servizio ed il futuro dei lavoratori. Non c’è pace per la gara sul trasporto pubblico urbano per la città di Matera. La riunione di ieri tra il Comune, che dovrà firmare la convenzione con la nuova società assegnataria del servizio, ed i sindacati ha messo sotto la lente d’ingrandimento interrogativi e prospettive. Tanto che un ulteriore aggiornamento, in attesa del trasferimento all’Amministrazione comunale della documentazione relativa alla gara da parte della Stazione unica appaltante, è stato fissato dopo il 13 aprile.
“Siamo sconcertati. La notizia dell’affidamento del servizio di trasporto pubblico urbano di Matera alla società Dover, dopo la diffida della società Miccolis sull’adeguatezza del parco mezzi, solleva a nostro parere vari interrogativi. Di fronte ad una offerta che prevedeva un maggiore risparmio economico ed un maggiore punteggio per l’offerta tecnica, con l’impiego di mezzi “Euro 6” oltre ad un investimento di 9 milioni di euro si è scelto di affidare il servizio alla società Dover, azienda che, secondo quanto emerso, per i primi due anni del servizio ha offerto tre autobus con classe inquinante euro 5 e con anzianità superiore a 10 e 15 anni. Il servizio, quindi, costerà di più e ci viene da pensare che avrà anche una qualità minore perché sul bando era previsto che gli autobus fossero tutti euro 6 e la società Dover li ha previsti euro 5”, commenta Sebastiano Colucci, segretario generale della Fit Cisl Basilicata, che si chiede “dal prossimo primo luglio 2026 quando la gestione del trasporto pubblico locale urbano passerà dall’attuale gestore Miccoli S.p.A a Dover Srl, quali effetti il passaggio comporterà sulla qualità del servizio, oltre che sul piano degli investimenti e della tutela dei lavoratori”.
“Si tratta di interrogativi che richiedono risposte immediate e soprattutto l’avvio di un approfondimento da parte dell’Amministrazione comunale di Matera proprio sul servizio, ambito importante e delicato per il futuro dei lavoratori per i quali siamo impegnati a difendere le retribuzioni e gli impegni assunti – continua Colucci - Come abbiamo già detto non dobbiamo dimenticare, infatti, che il passaggio al nuovo gestore avverrà in un momento particolarmente importante per la città di Matera: quello dei giorni della tradizionale Festa patronale della Bruna, evento che richiama migliaia di visitatori e cittadini e durante il quale il servizio di trasporto pubblico urbano riveste un ruolo fondamentale per la mobilità, soprattutto in considerazione della chiusura al traffico di ampie aree del centro storico”. “A fronte di questo abbiamo chiesto e continuiamo a chiedere al Comune di Matera di fare ulteriori verifiche considerato che Dover, in altri comuni come Policoro ha una bassa qualità del servizio – conclude Colucci - Matera, invece, questo non può permetterselo trattandosi di una città dove il servizio di trasporto pubblico urbano riveste un ruolo fondamentale anche per la visibilità nazionale ed internazionale. A Matera si deve garantire la piena tutela delle maestranze, la salvaguardia dei livelli occupazionali ma soprattutto la qualità di un trasporto pubblico urbano che non rechi disagio all’utenza”. Ad esprimere preoccupazione anche la Uil trasporti, ed in particolare il segretario regionale Vito Lucia. “Siamo abbastanza preoccupati per le criticità che sono emerse sul bando fatto. Perché non si può dare il servizio all’ azienda arrivata seconda perché la seconda azienda non ha i mezzi offerti dalla prima ed ha un costo maggiore – spiega il segretario Lucia – Tra i mezzi offerti dall’azienda Miccolis e quelli della seconda azienda c’è differenza, trattandosi nel primo caso di mezzo elettrici e nel secondo di euro 5. La questione è politica e ora tocca alla politica verificare la documentazione della gara ed intervenire qualora ci fossero delle incongruità. D’altra parte, in passato abbiamo già vissuto a Potenza la stessa esperienza con un’azienda che non aveva i requisiti necessari e non vorremmo ritrovarci nella stessa condizione”. “Abbiamo fiducia che il Comune di Matera ora intervenga non appena avrà tutta la documentazione dalla stazione appaltante” conclude Lucia. Timori anche da parte della Cgil. “C’è una preoccupazione condivisa perché ci sono tutti i livelli occupazionali da garantire ed il rispetto della normativa sulla gara. Quello che abbiamo chiesto è una verifica dei requisiti tecnici di partecipazione stabiliti nel disciplinare di gara. Ora attendiamo gli sviluppi” salva Andrea Alba, Rsa della Cgil.