L'evento

Il ministro Giuli e il governatore Bardi: «Con l'inaugurazione di Matera 2026 un giorno di gioia per l'Italia» VIDEO

Redazione online (Video Genovese)

Il ministro in videocollegamento con il 'Cantiere' del Teatro Duni

«È un giorno di gioia per Matera e per l’Italia. La nostra amata città dei Sassi, patrimonio Unesco, diventa Capitale della diplomazia culturale e centro del Mediterraneo». Lo ha detto il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, in videocollegamento con il 'Cantierè del Teatro Duni per la cerimonia di inaugurazione dell’anno da Capitale mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026.

«Dai suoi antichi rioni, dal cuore dei Sassi - ha aggiunto il ministro - Matera offre la sua meravigliosa storia per trasformare il mare in una comunità. Ringrazio chi ha creduto in questa straordinaria città come faro di dialogo. È una giornata storica».
«Colgo l’occasione - ha sottolineato - per annunciare che abbiamo appena individuato importanti risorse finanziarie per sostenere sei borghi, tra cui le realtà lucane di Aliano e Maratea» che sono state candidate a Capitali italiane della Cultura. I fondi saranno stanziati grazie ai residui del Fondo di Sviluppo e Coesione della linea «Rigenerazione culturale e sociale dei borghi storici».
«La Basilicata - ha concluso Giuli - è sempre più al centro delle dinamiche culturali: a Matera auguro tutto il successo che merita».

LE PAROLE DI BARDI

«Non celebriamo soltanto un titolo, ma inauguriamo una visione». Così, nel 'Cantiere evento' del Teatro Duni di Matera, il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, ha cominciato il suo intervento alla cerimonia di inaugurazione dell’anno da Capitale mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026.
E', ha aggiunto il governatore lucano, «la visione di un Mediterraneo che imbraccia la cultura come arma potente di costruzione. Questo mare, che per secoli è stato teatro di scambi e conflitti, ha conosciuto la sua grandezza quando ha scelto la via della conoscenza. Un mare che unisce l’Europa e l'Africa, le coste e le terre interne, i porti e le città di pietra, i popoli che nei secoli hanno lasciato qui i loro linguaggi, le loro memorie, le loro forme di vita. È in questa stratificazione che oggi riconosciamo un nuovo inizio che trova in Matera, già Capitale europea della cultura, il suo centro simbolico».
«Il Mediterraneo sia - ha proseguito il presidente della Giunta lucana - un manifesto di identità condivisa, una metafora potente che parla di radici, di memoria, di energia vitale, un luogo dell’anima più che uno spazio geografico. A lui si sono ispirati cantori e poeti descrivendolo come un mondo ricco di storia, di fascino e di bellezza. Mediterraneo da scoprire, cantava uno degli artisti più rappresentativi della nostra terra, Pino Mango, che a questo mare dedicò una delle sue più belle canzoni. Matera 2026 sarà dunque un anno ricco di grandi opportunità, in cui i nostri giovani potranno trovare percorsi formativi e rigenerativi nei progetti euro‑mediterranei. La Basilicata è pronta a fare la sua parte. Matera è pronta a guidare questo percorso. E insieme, Italia e Marocco (l'altra Capitale med 2026 è Tétouan), possiamo costruire un Mediterraneo più unito, più consapevole, più capace di generare pace, sviluppo e opportunità».

(Foto Genovese)

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