serie a

Il Lecce all'esame Bologna: serve un’«impennata»

Pierpaolo Verri

La trasferta di Bologna, con calcio d’inizio alle 18, è un banco di prova fondamentale per la squadra giallorossa, a caccia di punti utili per staccarsi dal terzultimo posto in classifica

Adesso il Lecce non può più sbagliare. La trasferta di Bologna, con calcio d’inizio alle 18, è un banco di prova fondamentale per la squadra giallorossa, a caccia di punti utili per staccarsi dal terzultimo posto in classifica, occupato in coabitazione con la Cremonese, sconfitta ieri nello scontro diretto contro il Cagliari. La compagine salentina è obbligata a ritrovare la giusta rotta dopo tre sconfitte consecutive in campionato. Brucia, in particolar modo, l’ultima casalinga contro l’Atalanta. Un secco 0-3, arrivato all’esito di una prestazione decisamente opaca da parte degli uomini di Eusebio Di Francesco.

Il tecnico giallorosso riparte proprio dagli aspetti negativi evidenziati nell’ultima uscita di campionato e chiede una prova di carattere contro il Bologna: «Non possiamo prescindere da determinate caratteristiche, equilibrio e compattezza di squadra. Contro l’Atalanta ho visto degli ottimi primi 25 minuti, nei quali abbiamo mantenuto l’avversario lontano dall’area di rigore. Vogliamo però cancellare la seconda parte negativa della gara, tornando a essere il Lecce che abbiamo conosciuto in tante occasioni. Se giochiamo male, siamo certi di non riuscire a portare a casa la partita. Non possiamo prescindere dalle prestazioni per portare a casa risultati importanti, anche contro squadre forti come il Bologna». Di Francesco si appella poi all’unione di tutte le componenti sulla strada verso la salvezza: «In questo momento abbiamo bisogno di sostegno, dobbiamo essere attaccati a questa categoria. So come funziona, i calciatori fanno finta di non leggere e di non sentire i commenti, ma non dimentichiamoci che sono ragazzi giovani, con le loro paure e le loro fragilità. In questo momento hanno bisogno di sostegno e io sono il primo a sostenerli. La mia non vuole essere una polemica, alle volte sento dei mugugni al secondo passaggio sbagliato, credo invece che serva supporto. Dobbiamo restare uniti, tutti insieme fino alla fine, come canta in ogni partita la curva».

All’andata, la sfida con il Bologna si giocò alla quinta di campionato e fu un piccolo punto di svolta dell’annata per il Lecce, che conquistò un pari in rimonta utile per dare entusiasmo dopo un inizio difficile di stagione. «In quella partita segnò Camarda - ricorda Di Francesco - riguardo il discorso dei giovani italiani oggi sento dire da qualcuno che ha giocato poco. Ma lo sanno che è stato operato alla spalla? Finché è stato disponibile è sempre stato preso in considerazione. All’andata arrivò un risultato importante, una delle poche partite contro le grandi del campionato contro cui abbiamo conquistato dei punti. Per ottenere i risultati siamo costretti a passare da grandi prestazioni». Il tecnico giallorosso sottolinea, tuttavia, i valori dell’avversario odierno: «Il Bologna è una squadra da prendere con le molle, cercano spesso di isolare gli esterni, perché hanno tante soluzioni. Se non giocano Rowe e Bernardeschi ci sono Cambiaghi e Orsolini, dobbiamo essere bravi a farci trovare pronti».

Di Francesco parla poi del mancato impiego di Sala e Marchwinski: «Sala sta crescendo, ci sono momenti in cui un calciatore evolve e ci vuole tempo, ma può darci una mano, così come Marchwinski, che si sta allenando con continuità. In questo momento, tuttavia, devo cercare delle certezze, dando continuità alla formazione che ci ha portato a ottenere risultati importanti. Valuteremo step by step, anche in base all’andamento della partita, Marcwhisnki sta crescendo tanto, mentre Sala all’occorrenza può giocare anche da esterno. Contro l’Atalanta ho schierato Fofana a centrocampo perché cercavo maggiore fisicità, tecnicamente ha commesso qualche errore di troppo, ma con lui in campo la squadra aveva equilibrio. Nel secondo tempo, con i cambi più offensivi, abbiamo perso un po’ le distanze e questo non ce lo possiamo permettere». Quanto alle scelte di formazione, in mezzo al campo si prospetta una staffetta sulla trequarti fra Coulibaly e Gandelman, con il primo favorito per una maglia da titolare: Coulibaly si è allenato con continuità, mentre Gandelman ha alternato allenamenti a giornate di stop, perché ha un problema che ogni tanto si riacutizza. La squadra però nel complesso ha lavorato per tutta la settimana con grande applicazione».

Privacy Policy Cookie Policy