Una terribile notte di roghi a Veglie e ad Aradeo: bruciati escavatori, ristorante e un’auto

redazione lecce

Tra le 21 di lunedì e le prime luci dell’alba tre distinti episodi, avvenuti tra Veglie e Aradeo. Le indagini e i timori per gli incendi a ripetizione

Una sequenza di roghi ha tenuto sotto scacco la provincia di Lecce nelle ultime ore, impegnando i vigili del fuoco del comando provinciale e dei distaccamenti locali. Tra le 21 di lunedì e le prime luci dell’alba tre distinti episodi, avvenuti tra Veglie e Aradeo, hanno distrutto mezzi da lavoro, devastato un ristorante e colpito un’auto privata, sollevando preoccupazione per la sicurezza del territorio.

Il primo intervento è scattato alla periferia di Veglie. All’interno del deposito di una ditta edile, situato in contrada Saracino, due piccoli escavatori parcheggiati in un terreno recintato sono stati improvvisamente avvolti dalle fiamme. L’arrivo dei “caschi rossi” del distaccamento locale ha evitato il peggio: i pompieri sono riusciti a circoscrivere il rogo prima che potesse propagarsi alle altre attrezzature pesanti e ai materiali stoccati nell’area. Dai primi rilievi tecnici, l’ipotesi più accreditata sembra essere quella accidentale: la scintilla fatale sarebbe partita dal vano batteria di uno dei due mezzi, innescando l’incendio per un corto circuito.

Ben più grave la situazione registrata intorno all’una e mezza, sempre a Veglie, in via Bosco. Qui un violento incendio ha colpito un ristorante cinese, gestito da un cittadino di nazionalità bengalese. Le fiamme hanno trovato facile esca negli arredi, distruggendo completamente il bancone d’ingresso e numerose apparecchiature elettriche. Il fumo denso e l’intenso calore hanno reso la struttura inagibile, causando danni strutturali ed economici ingenti. Al momento, i vigili del fuoco non si sono sbilanciati sulla matrice del rogo: non sono state trovate tracce evidenti di dolo immediato, ma nessuna pista, inclusa quella dolosa, viene esclusa dagli inquirenti. L’alba non ha portato la calma.

Poco dopo le 4, la scia di fuoco si è spostata ad Aradeo, in via Borromini. In questo caso, la dinamica appare inequivocabile: ignoti avrebbero tentato di incendiare l’autovettura di una donna del posto, incensurata. Grazie alla segnalazione immediata di alcuni residenti, le fiamme sono state domate prima che consumassero interamente il veicolo. La matrice dolosa è certa, configurando l’episodio come un vero e proprio atto intimidatorio. Su tutti e tre gli episodi indagano ora i carabinieri. I militari hanno effettuato i rilievi scientifici e acquisito eventuali filmati delle telecamere di sorveglianza.

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