l'ATTO INTIMIDATORIO
Lecce, il deputato Stefanazzi (Pd): «Hanno tentato di incendiare l'auto di mia moglie». Indaga la Digos
«La macchina è stata cosparsa di benzina e accanto alla stessa è stato rinvenuto un innesco bruciato. È l’ennesimo atto intimidatorio compiuto ai miei danni. Credo sia il momento di fare seriamente qualcosa»
«Nella scorsa notte sconosciuti hanno cercato di incendiare la macchina di mia moglie, parcheggiata dinnanzi al portone di casa» a Lecce. «La macchina è stata cosparsa di benzina e accanto alla stessa è stato rinvenuto un innesco bruciato. È l’ennesimo atto intimidatorio compiuto ai miei danni. Credo sia il momento di fare seriamente qualcosa». Lo comunica in una nota il deputato salentino del Pd, Claudio Stefanazzi. A quanto di apprende, l’auto del parlamentare era parcheggiata vicino a quella della moglie. E sulla vicenda sta indagando la Digos.
«Sono 2 anni che denuncio, settimanalmente ormai, la recrudescenza del fenomeno criminale nella provincia di Lecce - sottolinea Stefanazzi -. Tutte le numerosissime interrogazioni parlamentari presentate per chiedere spiegazioni in merito ad incendi di auto, assalti ai bancomat, spaccio di droga, sono state ignorate dal Ministro Piantedosi. Nonostante lo sforzo immane di procura e forze dell’ordine il fenomeno criminale ha ripreso vigore e crea paura. Io continuerò a denunciare». «Credo sia venuto il momento di prendere atto che, soprattutto sotto il profilo degli organici e conseguentemente sotto il profilo del controllo del territorio - conclude - occorre fare qualcosa di più»
- A quanto si apprende, le telecamere di videosorveglianza hanno ripreso una persona con il volto coperto che arriva, cosparge l’auto di benzina, dà fuoco all’innesco e fugge. Il materiale registrato è stato consegnato alla Digos.
Come sottolineato dallo stesso deputato leccese, non è la prima intimidazione che subisce: a giugno del 2024 a casa di Stefanazzi fu recapitato un plico anonimo con un proiettile e una lettera minatoria.