giustizia
Melendugno, presunto abusivismo edilizio per costruire il bar-ristorante: una condanna e 4 assoluzioni
Quattro assoluzioni e una condanna per le presunte irregolarità nella realizzazione di un chiosco bar a Torre Sant’Andrea. Non solo: anche il dissequestro e la restituzione della struttura al proprietario.
Quattro assoluzioni e una condanna per le presunte irregolarità nella realizzazione di un chiosco bar a Torre Sant’Andrea. Non solo: anche il dissequestro e la restituzione della struttura al proprietario. La sentenza è stata emessa ieri, al termine del processo, dai giudici in composizione collegiale (presidente Bianca Todaro) che hanno assolto Emanuele Maggiulli, di Muro Leccese, ex responsabile dell’area tecnica del Comune di Otranto, difeso dall’avvocato Antonio Quinto. Assoluzione anche per Roberto Aloisio, di Maglie, difeso dagli avvocati Carlo Viva e Francesco G. Romano, ex istruttore dell’area tecnica del Comune di Otranto, Michele Treglia, rappresentante legale del locale e Gianluca Stomeo, legale rappresentante della ditta che ha eseguito i lavori (entrambi di Maglie), difesi dagli avvocati Luigi Corvaglia e Carlo Caracuta.
Condanna a 6 mesi di arresto (pena sospesa e non menzione) e 40mila euro di ammenda per abusi edilizi per Giovanni Portaluri, di Maglie, direttore dei lavori. Il pm Maria Vallefuoco aveva chiesto l’assoluzione per tutti gli imputati, che rispondevano, a vario titolo, di violazioni dei vincoli paesaggistici, della normativa edilizia e deturpamento di bellezze naturali, abuso d’ufficio (reato ormai abrogato) e falsità ideologica.
Il “Fuoriorario”, bar ristorante di circa 270 metri quadrati, venne sequestrato nel settembre del 2022, sulla base delle indagini della Guardia costiera idruntina. In seguito venne concessa la facoltà d’uso del locale. Secondo l’accusa, la struttura sarebbe stata realizzata in violazione delle norme di natura ambientale e e senza le necessarie autorizzazioni edilizie.
Al termine dell’udienza preliminare, il gup Sergio Tosi dispose il rinvio a giudizio dei suddetti imputati e il proscioglimento per Giuseppe Tondo, di Otranto, anch’egli ex responsabile dell’area tecnica del Comune di Otranto, assistito dagli avvocati Corrado Sammarruco e Mauro Finocchito.