l'inchiesta
Smantellata la banda dei furti di rame nel Sud Salento: in 4 finiscono agli arresti I NOMI/VIDEO
Le indagini hanno preso il via con l’attentato incendiario commesso la notte del 13 settembre 2024 ai danni della ditta che gestiva il bar dello stadio comunale Capozza
I carabinieri hanno arrestato quattro presunti componenti di una banda dedita a furti di rame e ricettazione nel Sud Salento. Nell’inchiesta, coordinata dal Dda di Lecce, sono indagate complessivamente otto persone. Le indagini hanno preso il via dopo l’attentato incendiario commesso la notte del 13 settembre 2024 ai danni della ditta che gestiva il bar dello stadio comunale Capozza di Casarano.
Il carcere è stato disposto per Salvatore Vitali, 48enne di Casarano e Riccardo Attilio Viva 28 anni di Taviano, mentre per Ivan Umberto Vitali, 19 anni di Casarano, figlio di Salvatore, e Maria Rita Borasci, 24enne di Taviano, moglie di Viva, sono stati disposti gli arresti domiciliari. I reati sarebbero stati commessi tra febbraio 2024 e marzo 2025.
Tra gli episodi più rilevanti emersi dalle indagini, il furto commesso tra il 27 e il 28 ottobre 2024 in un cantiere di Cannole, di circa 10 quintali di cavi elettrici per alta tensione, per un valore stimato di 25.000 euro, successivamente consegnati a una ditta di Racale dietro pagamento di oltre 5.000 euro. C'è poi il furto commesso nella serata del 9 marzo 2025 presso un impianto fotovoltaico di una società agricola di Andrano, dove furono asportati 50 cavi di rame per una lunghezza complessiva di circa sei chilometri e mezzo, con un danno stimato in circa 75.000 euro.
L’inchiesta ha messo in evidenza come i quattro agissero in modo organizzato e collaudato, con il materiale che una volta rubato veniva successivamente venduto ai centri autorizzati di raccolta di Melissano e Racale, mentre gli attrezzi da lavoro venivano ceduti, a prezzi irrisori, a compiacenti acquirenti. Contestualmente all’esecuzione delle misure cautelari, i carabinieri hanno effettuato perquisizioni personali, locali e domiciliari nei comuni di Casarano, Taviano e Tuglie, con il supporto delle unità cinofile dell’Arma.